Informazioni personali

martedì 8 novembre 2011

Change Your Shoes (CYS)


Patrizia Belsito, stilista eclettica, si definisce “una designer che con la stoffa crea dei contenitori che possano farvi sentire il più possibile a vostro agio.” I suoi capi sono estremamente creativi, quello che riesce a realizzare con volumi e colori è sorprendente e il tutto senza aver seguito note scuole di moda ma imparando da autodidatta, spinta da un talento e una passione incredibilmente naturali. Proprio il suo talento e la sua lungimiranza hanno sviluppato un prodotto innovativo da brevetto immediato: CYS.



Change Your Shoes è un “guanto” in vera pelle da indossare sopra ad una qualsiasi decolté col tacco ed ha una duplice funzione: estetica, in quanto con un singolo paio di scarpe puoi ottenere delle calzature colorate ed originali, da coordinare con abiti e accessori, i più disparati; pratica in quanto puoi coprire gli antiestetici tacchi danneggiati senza dover eliminare delle scarpe, per il resto nuove.


Comodissime da usare: s’infila il tacco nell’apertura e poi si fa il nodo sul dorso del piede. Una sistematina ai due lembi e les jeux son faits.


L’innovazione di questo prodotto sta nel concept che è un vero “make your shoes by yourself”, permettendo ad ognuna di noi di creare le nostre decolté in base al nostro estro, al nostro guardaroba e poter risolvere in un paio di minuti il sempreverde cruccio “che scarpe mi metto?”.


CYS è disponibile in un’ampia gamma colori e pellami per dare nuova vita alle tue decolté, finalmente sempre diverse e mai banali. Puoi scegliere tra il modello BASIC, per le occasioni più formali o semplicemente se ti piace la tinta unita, e i modelli SPECIAL EDITION se ami trasgredire ed avere un look da copertina, assolutamente Fashion.


In vendita ad un prezzo imposto di 58€ per il basic e 68€ per la special edition, sono corredati di etichetta personalizzata ed eco- packaging speciale ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica


CYS è un disegno depositato tutelato dalla legge sui brevetti – patent pending.

http://www.shopandlove.it/











martedì 4 ottobre 2011

Seguitemi...

hello guys
inizia una nuova avventura su giovanistilisti.it e eclipse-magazine.it
vi aspetto numerosi....ovviamente sezione Moda
http://www.eclipse-magazine.it/moda-costume

http://www.giovanistilisti.it/

martedì 20 settembre 2011

I mestieri della moda: DIGITAL PR

La Moda non è solo stilisti, modelle, fotografi e truccoparrucco.
La Moda è comunicazione, è marketing, è stores.
Ma chi comunica, chi vende, chi crea gli stores?
Chi fa la Moda?

A tutte queste domande risponderò ogni settimana facendovi conoscere
I MESTIERI DELLA MODA



Chi e' chiara?
Una 27enne sempre in movimento. Mi occupo di digital PR nel settore moda e lusso, collaboro con girlpower.it, fashionblabla.it e OVS industry come blogger e web editor.


La passione per la moda dove nasce e dove ti ha portata?
Ho sempre comprato riviste di moda, mi son sempre divertita a girare per negozi e dopo l’arrivo di internet mi sono appassionata al legame moda e web, iniziando a scrivere di sfilate e tendenze su alcuni blog. Il mio primo blog l’ho aperto dieci anni fa, in tempi non sospetti! Da una passione si è trasformato in lavoro, non senza sacrifici ma quando sei spinto dalla passione non ti fermi di fronte a nulla. La moda unita all'altra mia passione, il web, mi ha portata a fare il mio attuale lavoro.

Cosa vuol dire essere digital pr?
Le PR online sono inserite all’interno dei piani marketing delle aziende, non sono una parte a sè stante. Il digital PR si occupa della comunicazione online di fashion brand, della rassegna digitale, gestisce i profili social e organizza eventi con i fashion bloggers.

Girlpower e i giovani talenti, cosa ti sta dando questa esperienza?
Oltre ai grandi nomi, mi hanno sempre affascinata le realtà più piccole e inesplorate da stampa e siti web di riviste cartacee. Mi piace scoprire e dare spazio - e voce - a chi è in gamba ma ancora poco conosciuto. Ho iniziato a occuparmene all’interno di un webzine creato con un’amica anni fa e poi è diventato un lavoro su http://www.girlpower.it/ che mi ha dato in gestione un blog quotidiano che va alla scoperta di nuovi talenti. Li trovo online cliccando da un e-commerce all’altro, girando per blog stranieri e andando alle fiere ed eventi dedicati.

Un consiglio a chi vuole seguire il tuo percorso?
Non c’è una regola, non c’è un percorso formativo per fare questo lavoro. E’ un mix di competenze, passione e determinazione. Bisogna essere aggiornati su tutto, saper usare photoshop, conoscere l’HTML, saper scrivere ed essere flessibili.




venerdì 2 settembre 2011

I mestieri della moda: CONTENT EDITOR

La Moda non è solo stilisti, modelle, fotografi e truccoparrucco.
La Moda è comunicazione, è marketing, è stores.
Ma chi comunica, chi vende, chi crea gli stores?
Chi fa la Moda?



A tutte queste domande risponderò ogni settimana facendovi conoscere
I MESTIERI DELLA MODA




CONTENT EDITOR





Chi è Paola?


Sono una ragazza giovane, tra qualche mese avrò 25 anni, amante
della moda e soprattutto dei viaggi. Insieme al mio ragazzo partiamo
appena c'è l'occasione! Non sono milanese, anzi, non mi ci sento per
niente milanese, anche se non sono molto lontana da qui. Sono nata in
provincia di Milano, a Legnano. Questo significa che tutte le mattine
faccio avanti e indietro per la città, tra treni e metropolitane o
tangenziali trafficate, ma vuol dire anche tornare a casa e poter
stare all'aria aperta e vicina alla mia famiglia e agli amici di
sempre, cosa che amo. Per me tutto è una nuova sfida e cerco di non
tirarmi mai indietro, ma anzi di buttarmi a capofitto in tutte le
opportunità che mi capitano. Sono iperattiva, incapace di stare ferma,
paranoica, pensierosa, casinista, ma molto concentrata sui miei
obiettivi. Fissata con il Web, ogni tanto cerco di depurarmi
staccandomi dai Social Network totalmente per qualche giorno!

Il tuo lavoro?


In questo momento sono "Content Editor" per Donnamoderna.com,
questo significa che scrivo articoli e gallery per il sito della
rivista, organizzando il mio lavoro in base alle novità, alle
tendenze, a quello che succede nel mondo. Insomma, ogni giorno ci si
deve inventare qualcosa di nuovo! Oltre a questo, da qualche tempo
collaboro anche con un'agenzia di comunicazione, per la quale, detta
in paroloni, sono Social Media Manager, cioè curo il lato social di
alcuni brand.


Gioie e dolori?


Beh, sicuramente l'ambiente non è semplice, la competizione è
forte. Io se devo essere sincera me ne frego abbastanza! Già arrivarci
comunque è dura, perché purtroppo è molto chiuso. Mi sono resa conto
ad esempio che quando arriva il periodo della Settimana della Moda,
fuori dalle sfilate le facce che si vedono sono sempre le stesse. Devo
dire che io sono stata molto fortunata a poter avere questa esperienza
in Mondadori. E poi se sei un collaboratore come me, c'è il lato
positivo di poterti organizzare il tempo come desideri, lavorando
anche da casa, ma quello negativo di dover sempre rincorrere i
colleghi, soprattutto quelli delle altre testate, quando vorresti
collaborare per altre riviste.

Il tuo percorso?


Mi sono laureata all'Università Cattolica in Lingue e
Comunicazione. Appena finiti i tre anni, ho iniziato uno stage per la
Baldini Castoldi Dalai Editore, dove sono stata tra i curatori del
Dizionario della Moda. Dopo questo stage ho collaborato per caso come
assistente stylist per Sposabella, rivista di Condé Nast, e dopo
qualche mese mi hanno offerto di scrivere per loro per un po'. Nel
frattempo ho sempre scritto per Il Giorno della mia città. Intanto mi
mancava troppo studiare, così mi sono iscritta alla Specialistica in
Statale in Lettere e Filosofia. Devo dire di essere molto fiera di
questa scelta, per me lo studio è sempre stato molto importante (la
mia mamma è insegnante!) e volevo completare al meglio il percorso e
avere una laurea magistrale. Sono molto contenta di essere riuscita a
laurearmi nei tempi stabiliti, pur lavorando full time. Studiavo nei
weekend, ma ne è davvero valsa la pena. E' una scelta di cui non mi
sono pentita neanche nei momenti più incasinati, in cui far quadrare
tutto era un incubo!


Cosa consigli a chi vuole seguire le tue orme?


Consiglio sicuramente di non fermarsi a mandare quattro email in
croce. Non vi risponderà nessuno. Dovete cercare di distinguervi,
anche nel curriculum. A quelli del settore arrivano tante di quelle
email al giorno che non si accorgono nemmeno di buttare via la vostra.
Cercate di conoscere più gente possibile, scrivete a più gente
possibile, telefonate, cercate un contatto diretto con le persone.
Proponete articoli, un'email con scritto i vostri studi non è
sufficiente. E poi dimostratevi pieni di voglia di imparare.
Cancellate totalmente ogni briciola di presunzione, non l'apprezzerà
nessuno. Iniziate subito, prima possibile. Io sono sempre stata
dell'idea che non importa avere votoni all'Università se non hai
esperienza pratica. Se sei all'inizio, devi farti le ossa - e il mazzo.

I mestieri della moda: CONTRIBUTING EDITOR

La Moda non è solo stilisti, modelle, fotografi e truccoparrucco.

La Moda è comunicazione, è marketing, è stores.
Ma chi comunica, chi vende, chi crea gli stores?
Chi fa la Moda?


A tutte queste domande risponderò ogni settimana facendovi conoscere
I MESTIERI DELLA MODA



CONTRIBUTING EDITOR


Chi è Chiara?


Sono una ragazza di 25 anni nata con il pallino per la moda e per tutte le dinamiche che si muovono dietro di essa. Mi piace guardare (le foto sulle riviste), toccare (le creazioni nei negozi), comprare (tutto e troppo) ma soprattutto amo parlare agli altri di questo mondo. Giorno dopo giorno mi impegno per poterlo fare al meglio e lo faccio tramite un mezzo che amo e che reputo speciale: il web.
Oltre a questo, ci sono tanti aggettivi che potrei utlizzare per descrivermi: sognatrice, lunatica, riflessiva, estroversa, versatile, logorroica (troppo), curiosa all’ennesima potenza.


Il mio lavoro?


Collaboro come giornalista (anche se sulla carta ancora non lo sono) free lance presso la redazione di un sito web femminile a cui fa capo una delle più importanti case editrici nell’ambito della moda.
A chi sta dall’altra parte del desktop parlo di bellezza, dal trucco allo styling, racconto le tendenze, seguo le sfilate e intervisto gli esperti del mestiere.
Dopo un’esperienza fissa in redazione ho iniziato a lavorare da casa, una formula che mi piace molto in quanto mi permette di spostarmi ovunque voglia potendo svolgere comunque il mio lavoro. Mi basta il mio notebook, la mia inseparabile agenda e una connessione internet ed è fatta!


Gioie e dolori?


Le gioie in campo lavorativo sono tante, in primis quella di svolgere un lavoro che sento profondamente affine alla mia persona, alle mie ambizioni e ai miei interessi. E’ un lavoro creativo che permette di esprimere la propria personalità e soprattutto non è un lavoro a senso unico: dai molto ma ricevi altrettanto in cambio, dal collega che ti da la dritta giusta ai professionisti che incontri nel backstage di una sfilata, senza dimenticare gli utenti. La più grande soddisfazione sta nel comunicare e interagire con chi ti legge, ricevere un feedback, positivo o negativo che sia, per crescere e imparare quotidianamente qualcosa che ti permetta di svolgere la tua professione al meglio. Vedere quotidianamente quanta gente è interessata a ciò che faccio è davvero stimolante.


Quanto ai dolori… l’inizio è stato certamente complicato. Sono stata catapultata improvvisamente in una realtà che non conoscevo, a partire dalla città, Milano, nella quale non avevo mai vissuto prima. Mi sentivo piccola piccola e un po’ spaesata, ho dovuto imparare fin dall’inizio a lavorare a stretto contatto con persone dai caratteri più disparati e in maniera, quasi da subito, indipendente e responsabile. Col senno di poi però posso dire che è stata una terapia d’urto efficace non solo lavorativamente ma anche sul piano umano.
Non posso poi tralasciare il fatto che lavorare nella moda significa far parte di un sistema enorme all’interno del quale si sente forte la competizione: ci sono pochi posti e troppi contendenti.
Puoi farti prendere dallo sconforto o rimboccarti le maniche puntando dritto al tuo obiettivo. Io ho provato entrambe le strade e ho decisamente scelto la seconda.


Il tuo percorso?


Il mio percorso è stato ed è quotidianamente intenso. Gli studi svolti all’Università si orientavano verso l’opposto di ciò che sto facendo ora: sognavo di “fare” la moda, il prodotto in sé, e in realtà ciò che faccio oggi è parlare di quel prodotto. Sono arrivata a farlo e a capire che è questa la strada che voglio percorrere, con un pizzico di fortuna svolgendo uno stage nella redazione del sito per il quale ora lavoro.


Guardandomi indietro e tornando a un anno e mezzo fa mi rendo conto di aver avuto una grande fortuna nell’imbattermi in questa opportunità già pochi mesi dopo la laurea e ad aver lavorato fin dall’inizio con delle persone speciali, due in particolare, che non mi hanno mai trattata come una stagiaire tuttofare addetta a caffè e fotocopie (quindi se ora non le so fare non è colpa mia ), bensì come una vera collega da formare e responsabilizzare.


Cosa consigli a chi vuole seguire le tue orme?


Non sono un’ottima consigliera e non sono nemmeno così arrivata da poter sfornare pillole di saggezza ma se c’è una cosa che posso raccomandare a chiunque, anche se è banale, è di buttarsi a capofitto nelle opportunità che ci vengono date e in ciò che si crede. Siate disposti ad imparare, a osservare, a collaborare e a rifare le cose anche mille volte senza fretta, e senza presunzione.




venerdì 26 agosto 2011

I mestieri della moda: RETAIL SUPPORTER

La Moda non è solo stilisti, modelle, fotografi e truccoparrucco.
La Moda è comunicazione, è marketing, è stores.
Ma chi comunica, chi vende, chi crea gli stores?
Chi fa la Moda?

A tutte queste domande risponderò ogni settimana facendovi conoscere
I MESTIERI DELLA MODA.

RETAIL SUPPORTER




Chi e' sara?

Sara è una ragazza, o forse data l’età è più opportuno dire una giovane donna…di 29 anni, che vive in un piccolo villaggio nella provincia di Treviso.
Sara è una persona attiva, che ama stare in mezzo alla gente, piuttosto entusiasta, un po’ sognatrice, anche se con l’età sta diventando più razionale. È una persona che crede al fatto che tutto sia risolvibile e raggiungibile…facendo un po’ di fatica tutti i giorni…però l’esperienza mi ha anche fatto capire che la regola del “Nothing is impossibile” vale solo per i progetti legati unicamente a noi stessi, se ci sono di mezzo terze persone tutto si complica un pochino…cmq mai scoraggiarsi…

Ora inizio a parlare in prima persona che mi viene più facile…
Mi piacciono le tradizioni, la musica anni 60/70, i film e anche i vestiti di quel periodo…
Adoro stare con gli amici, anche se il tempo non è tanto..diciamo che non vedo alcun futuro senza serate fatte di pizza birra e chiacchiere..e qualche volta un film d’amore strappalacrime, o un thriller mozzafiato.
Mi piace tantissimo la canzone “ho imparato a sognare” dei Negrita e la cito perché credo possa aiutarmi a descrivere Sara..le canzoni sono più brave di me con le parole…

Il tuo lavoro?

Da 5 anni Lavoro per un noto brand d’abbigliamento, sono una retail supporter.
L’azienda per la quale lavoro, già da 4 anni ha avviato un progetto di riposizionamento e sta ottenendo ottimi risultati.
Ho avuto la fortuna di esserci nel momento del cambiamento, e come da sua stessa definizione il cambiamento crea sempre molte opportunità.
Altri ingredienti vincenti sono stati la disponibilità, la curiosità e l’ambizione.
Ho cercato di sfruttare la “disorganizzazione” che spesso si crea quando le cose si modificano per allargare competenze, conoscenze, attività…per sapere e sbirciare più cose possibili.
Ho cercato di prendermi molte responsabilità, cosciente del rischio..ma tra le mille cose che mi spaventano, incredibilmente, per mia fortuna , questa non ne fa parte…
Mi piace essere responsabilizzata, espormi anche in prima persona, rischiare l’errore per puntare al riconoscimento del merito.
Ecco, diciamo che per natura sarei una che sta davanti al sipario, non amo troppo il dietro le quinte..questo devo ammetterlo.

Il mio lavoro è a cavallo tra due uffici, quello commerciale e quello merchandising.
Quando sono in sede mi occupo di prodotto: faccio la buyer per il mercato francese, vendo le collezioni ad altri mercati durante i periodi di Campagna vendite, collaboro con altre persone per la creazione degli ordini tipo mondo…e preparo il materiale formativo per i negozi, formazione retail… vendita, stile…tutto dal punto di vista commerciale.
Durante la stagione invece, visito i negozi, applico le sessioni formative precedentemente organizzate, cerco di innalzare il livello di professionalità e di servizio del personale di negozio: l’approccio alla clientela, le argomentazioni alla vendita, la creazione di relazione per l’ottenimento della customer satisfaction… e lavoro molto con le ragazze sul prodotto, sulle tendenze moda della stagione, sulle tantissime silhouettes che con il medesimo prodotto si possono creare, al fine di soddisfare diversi stili di cliente pur conservando l’identità aziendale.
Questa è la parte che preferisco… le persone sono la risorsa più grande e più importante secondo me, certo un bel prodotto è importante…ma la soddisfazione di vedere crescere professionalmente le persone, aiutarle a raggiungere ambiziosi obiettivi, scoprirle gratificate, renderle autonome e sicure di se… è eccezionale, impareggiabile.


Come e' cambiato il cliente nel 2011 e come le aziende cambiano con loro?

Tantissimo.
Il cliente di un tempo io non l’ho vissuto, sul piano professionale, però ne ho fatto parte fino al 2006, prima del mio inserimento nel mondo del retail, neppure mi rendevo conto di cosa volesse dire esserlo, far parte di una categoria che determina scelte importantissime di mercato.
Posso però dire che il cliente di oggi è super esigente, saturo di tutto, prodotti, servizi, gentilezza… l’unica cosa della quale non è ancora “sazio” è la gratificazione….
L’acquisto è pura auto-gratificazione, nel segmento della società di riferimento nessun soggetto sente più esigenze e bisogni specifici… tutti hanno tutto… nonostante ciò non sono ancora soddisfatti, non basta mai.
Un giorno in azienda hanno organizzato un super meeting con tutti i dipendenti, anche quelli esteri e durante quella giornata ci hanno raccontato del progetto di riposizionamento e delle diverse fasi che lo compongono, ci hanno resi partecipi degli obiettivi prefissati e ci hanno fatto vedere i risultati delle migliaia di analisi sociologiche che importanti agenzie avevano condotto per noi.
Una definizione che mi ha colpita allora e che ritengo attuale ancora oggi è quella del consumatore come cittadino del mondo, che si sposta in Metropolitana ed ad ogni fermata scende per guardarsi intorno, per scoprire cosa c’è là fuori.

Da ogni luogo prende qualcosa, senza più selezionarne uno sul quale ritornare più e più volte.
Mi spiego megliO : contestualizzato nel settore della moda, questo vuol dire che il consumatore oggi non si identifica più con un solo brand, non vuole essere icona del suo marchio preferito, non esiste più la donna Cavalli, la donna Gucci, la nobildonna Hermes… oggi anche le star indossano il pantalone acquistato da H&M, la giacca Balmain, la t-shirt Zara, le scarpe di quando erano studenti ( per sfruttarne l’effetto vintage), e la borsa Prada….o Bottega Veneta…solo così si sentono davvero alla moda, la loro moda personale…
Oggi lo stile di ciascuno è molto più importante dello stile che un solo brand prova ad imporre.


I sacrifici e le soddisfazioni del tuo lavoro?


I sacrifici sono principalmente legati al TEMPO… alla mancanza di tempo, quasi tutto è dedicato al lavoro appunto.
Io tra, l’altro, lavorando spesso all’estero, passo svariate settimane fuori dall’Italia… lontana da casa e dalle mie “abitudini” precedenti…questi periodi solitamente sono fatti di solo lavoro.
Non mi fa paura questa vita, fatta per un po’ s’intende…credo che i rapporti personali, le amicizie, gli amori, la famiglia non corrano alcun pericolo se sono sinceri..e io da questo punto di vista mi sento piuttosto fortunata!
E’ difficile per se stessi… impegnativo fisicamente e mentalmente, talvolta il rischio è diventi vagamente alienante.
Ti ritrovi molto spesso da sola in una città che non conosci, dove si parla una lingua che non è la tua, i ritmi che non sono i tuoi, la cucina che non è la tua… e nonostante tutto devi comunicare, viverci per un po’, devi cavartela insomma… sviluppi incredibilmente la capacità di problem solving, questo senz’altro.
E’ bello, stimolante ma non sempre facile…cambia moltissimo la tua personalità, il tuo modo di vivere..o almeno così è successo a me.
Poi però, quando il fine settimana torno a casa e raggiungo la piazza per l’aperitivo… mi sembra di non essermi allontanata mai :-P

Le Soddisfazioni sono tante, tantissime…entri in un’azienda che non sei altro che un nome, una ragazza appena laureata che non sa fare nulla…lavori in mezzo a persone adulte e piano piano queste persone ti coinvolgono, ti responsabilizzano..ti chiedono la tua opinione..ti danno libertà di scelta, di decisione..ti dicono che sei brava…che hai talento…che farai strada…
Tu non lo sai se sarà così per davvero oppure no… però la sensazione che provi è impagabile.
E poi approfitto di questa occasione per dire un’altra cosa…nel lavoro ho conosciuto delle persone straordinarie, delle donne fantastiche oltre che delle professioniste affermatissime… cosa posso chiedere di più?!

Cosa consigli a chi vuole seguire la tua strada?

Beh il consiglio più convenzionale per chi desiderasse intraprendere la mia stessa attività professionale è quello di seguire uno dei master in retail che oggi si stanno enormemente sviluppando…ma il mio consiglio personale è quello di buttarcisi, di provarci...di mettersi in gioco…
Bisogna avere un po’ di coraggio, credere in se stessi e dire sempre si…almeno all’inizio.
Il mio battesimo è stato 1 mese a Parigi, da sola , comprese le festività Pasquali… le mie amiche ricorderanno ancora le lacrime…
Però se non avessi detto quel si, così difficile da dire in quel momento… oggi non sarei qui…
Cosa vuol dire QUI?? Beh tutto e niente…io non sono una persona importante, non ho un ruolo ed un nome affermato nell’ambiente...ma sono soddisfatta e ho raggiunto una discreta professionalità… sono gratificata e questo credo valga molto.



domenica 31 luglio 2011

GlamourMarmalade @ItFB


Martina Cancellotti è la fashion blogger del popolare www.glamourmarmalade.blogspot.com .
Si definisce "una ragazza con un carattere estroverso che ha bisogno di sentirsi costantemente stimolata."
Le sue più grandi passioni sono la moda e la scrittura. Il suo sogno nel cassetto diventare una giornalista di moda.
Umile e generosa è sicuramente una fashion blogger anomala. Tra le tante che ho conosciuto non soffre di egocentrismo smisurato e oltre ai suoi outfit, il blog che scrive con tanta dedizione è ricco di news e personaggi del mondo della moda. Se le chiedi perchè il suo blog e la sua pagina facebook hanno migliaia di follower lei ti risponde così :" Il mio "qualcosa in più" è proprio l'essere completamente opposta alla perfezione ed essere la ragazza che si incontra per le vie della città. Non sono proprio il tipo di ragazza con i capelli sempre perfetti. Ma per le occasioni mi trasformo e mi piace essere impeccabile. "
La intervisto per conoscere la sua esperienza riguardante il primo evento nazionale di Italian Fashion Bloggers “Are you?” che si è svolto il 25 e 26 Giugno a Milano. Martina è stata scelta tre le centinaia di fashion bloggers che hanno partecipato alla selezione e si è aggiudicata questo weekend dedicato allo stile in ogni sua declinazione.
Ambientato nel Loft 10Watt a Milano, l'evento si è sviluppato attraverso due StyleLab, laboratori di stile, durante i quali le fashion bloggers hanno creato outfit mixando i capi dei brand che hanno aderito. Le fashion bloggers hanno condiviso LIVE le proprie creazioni sui loro blog e sui portali dei media partner presenti all’evento (Cosmopolitan.it, Chicisimo.com, ShowAvenue, etc.).


Come sei stata selezionata per partecipare?
Il sito
www.italianfashionbloggers.com/ è seguito da migliaia di persone appassionate di moda. Questo gruppo è composto da persone che ho avuto il piacere di conoscere e con cui attualmente collaboro per una rubrica del sito che prende il nome di “Fashion In”, dove tratto degli eventi glamour della mia regione, l’Umbria. Ho partecipato allo Style Lab ed al party grazie al mio blog ma principalmente per il rapporto di fiducia ed amicizia con i responsabili di Itfb che ancora ringrazio per questa opportunità.

Come si prepara una fashion blogger ad un evento del genere?
Sono una fashion blogger atipica. Non mi preparo per nessun evento! Decido cosa indossare poche ore prima di partire, preparo la valigia senza senso ed alla fine non so nemmeno io quello che ho. Che disastro! Quello che posso dirti è che per non sbagliare, metto in valigia due vestiti per la serata e delle scarpe tacco 12 nere. Se succede che oltre al party c’è anche uno StyleLab, meglio un jeans, un top o un altro abito.

Quali brand hai trattato e come si è svolto lo StyleLab?
Revlon, Aveda, Cosmopolitan, Liu Jo luxury, quelli che io ho deciso di trattare nel mio blog. Avevamo a disposizione dei vestiti per tutta la giornata, hairstylist e makeup artist, oltre ai fotografi... Ci hanno truccate e sistemato i capelli, poi ognuna sceglieva i vestiti preferiti e via con le foto... Inoltre, c'era il fotografo di Cosmopolitan che ci ha fatto delle foto individualmente per il contest del giornale.

Secondo te, voi fashion blogger influenzate davvero le strategie delle aziende ?
Credo che questo dei blog è un fenomeno in continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda i settori del marketing e della comunicazione aziendale. I blogger permettono di far conoscere un brand, una collezione, una news o un concorso in maniera veloce, addirittura immediata, coinvolgendo molte persone.








Finiamo quello che abbiamo iniziato...a qualsiasi età.

hi guys..
scusate se non ho più postato ma è stato un mese pazzesco... ho dato tre esami ed ho fatto domanda per la tesi di laurea, finalmente...il traguardo si avvicina!!!
Vorrei proprio spronare tutte quelle ragazze che come me hanno lasciato gli studi a metà per lavorare ed essere indipendenti a non mollare l'università , a finirla anche se non siete più giovanissime perchè conta davvero per la vostra autostima e per il vostro cv.

Vi consiglio le nuove università online che permettono di lavorare e dare esami con frequenza bimestrale, scaricare le dispense dei professori e ascoltare le audiolezioni. www.unimarconi.it è la più quotata in italia, ha tutte le certificazioni e da Università telematica è appena diventata Università degli Studi. Pensate che le rette siano esagerate ?...vi dirò che io a Padova pagavo 1700euro l'anno...qui con 2200 ho esami ogni due mesi, tutor e assistenza diretta. Niente nepotismi e professori che capiscono le esigenze di chi lavora.

Ora mi rimetto subito al lavoro per postare l'intervista alla fashion blogger Martina Cancellotti ...

stay tuned

mercoledì 22 giugno 2011

Sarah & Chic Neverland






Chi è Sarah?

Sarah è una ragazza di 21 anni (quasi 22 ahimè) nata a Milano ma che vive a Venezia dove studia architettura e, toccando ferro, a breve sarà dottoressa junior. E’ strano doversi descrivere, perché la mia vita è quella di una qualsiasi ragazza della mia età. Passo il mio tempo divisa tra studio, amici e soprattutto con il mio ragazzo, con cui condivido tutto da ormai 7 anni. Adoro il mare, dove non vedo l’ora di precipitarmi appena finiti gli impegni universitari. Mi piace il cinema, come esperienza di sensi, indipendentemente dal film (quasi sempre). Se fossi un colore sarei rosa, ma se si tratta di architettura o scarpe da ginnastica assolutamente il bianco è di rigore. Vivrei di junk food, a cui non so resistere mentre eliminerei l’insalata, anche se nell’ultimo periodo ho dovuto abituare la mia alimentazione esattamente in modo opposto. E naturalmente, anche se dirlo risulta banale, lo shopping è il mio passatempo preferito.

Blogger perché?

L’anno scorso navigavo sul web, guidata dalla voglia di vedere cose belle, cose nuove, e naturalmente che avessero a che fare con la moda, perché da anni ormai ogni volta che entro in un negozio, scopro qualche novità o sfoglio una rivista, sento una sensazione di felicità, di appagamento. Così a partire da un sito ne ho scoperti altri, e un po’ alla volta ho conosciuto il mondo dei blog. Aggiornamenti quotidiani, cos’altro si poteva chiedere? Ma dopo un po’ di tempo ha cominciato a crescere in me la voglia di creare un piccolo spazio virtuale tutto mio, ho voluto contemporaneamente mettermi alla prova e poter avere una sorta di diario in cui raccogliere parte della mia vita attraverso immagini e parole.

Chic Neverland è?

CHIC NEVERLAND è la mia isola felice, è un luogo dove poter condividere le mie passioni e tutto ciò che mi ispira con chiunque ne abbia voglia. Ormai è una parte della mia quotidianità, è cresciuto con me, mi ha permesso di conoscere molte persone con cui ora ho un rapporto di amicizia, e mi ha permesso di vivere più da vicino quello che è il mio rapporto con il mondo della moda, ad esempio potendo assistere ad alcune sfilate della Milan Fashion Week, un mondo che fino a poco tempo fa consideravo impossibile da avvicinare.

La tua esperienza più forte come blogger?

Ecco, come accennato di sicuro quella che reputo la mia esperienza più forte è l’assistere alle sfilate della settimana della moda di Milano lo scorso inverno. Vivere da vicino l’atmosfera delle passerelle, le luci, la musica, le modelle che sfilano quasi senza toccare il suolo, gli abiti belli da mozzare il fiato. Penso di non riuscire a rendere a parole quello che ho provato realmente. La prossima settimana sono stata invitata a partecipare ad un evento con Italian Fashion Blogger, un weekend con style lab e party, anche questa si annuncia come una grande esperienza che non vedo l’ora di vivere sulla mia pelle!

Il tuo sogno realizzato e quello da realizzare?

CHIC NEVERLAND non è nato con uno scopo da raggiungere, se non quello di provare a vedermi dall’esterno e migliorare giorno per giorno il mio punto di vista sulla moda. Le esperienze che ho vissuto sono già state un grande traguardo. Spesso mi chiedono se il mio sogno è lavorare nel mondo della moda. La mia risposta è incerta, sto studiando e spero un giorno di lavorare come architetto, ma sicuramente se ci fosse l’occasione di trasformare quella che è la mia più grande passione in un lavoro, bè di sicuro non mi tirerei indietro!





martedì 24 maggio 2011

Progetto BACKSTAGE: il palcoscenico degli stilisti emergenti



“Lotta per i tuoi sogni e i tuoi sogni lotteranno per te”
Progetto BACKSTAGE: il palcoscenico degli stilisti emergenti


Milano, 21 maggio 2011 – Giovedi 26 maggio, nella splendida cornice del Just Cavalli Hollywood, ai piedi della Torre Branca e immerso nel suggestivo scenario del Parco Sempione di Milano, si svolgerà l’ottava edizione di Progetto BACKSTAGE, da due anni palcoscenico per stilisti internazionali emergenti.

La prima sfilata (ore 18.15) sarà riservata a stampa, buyers ed imprenditori del settore moda, la seconda (dalle ore 19.00) sarà invece dedicata ad un pubblico di invitati selezionati.

La realizzazione di questo evento è resa possibile grazie agli sponsor tecnici Lancȏme Italia e Avantgarde Saloon che credono nel progetto e sostengono l’organizzazione dalla prima edizione. A partire da questo appuntamento estivo due nuovi media partner, Noisymag e Design42day, affiancheranno il team di BACKSTAGE.

L’ottava edizione di Progetto BACKSTAGE avrà come protagonisti: Fabio Fileccia, il brand SAME (Stefania Colombo, Antonella Colamaria, Mattia DeMicheli, Elena Atzei), Alejandro Santiago, Paola Tessariol. Chiuderà la sfilata come special guest per la categoria casual il deboscio, irriverente brand milanese presentato come emergente durante la prima edizione di Progetto BACKSTAGE nel 2009.

Per partecipare all’evento dedicato alla stampa è necessario accreditarsi.

Progetto BACKSTAGE
26 Maggio 2011, ore 18:15
Just Cavalli Hollywood, Via L. Camoens c/o Torre Branca – Milano

lunedì 23 maggio 2011

La Posteggia




" La Posteggia " nasce dalla creatività e dall’eleganza di Ciro de Lucia, il fashion designer del brand, inserito fin dall’adolescenza in sartoria grazie ad un’antica tradizione familiare.
Contraddistinte dal logo dei simboli incrociati, le collezioni de "La Posteggia Fashion" definiscono un look casual-chic, pratico ed elegante, deciso e di tendenza.
Il punto focale del brand è il Made in Italy che si traduce in cura assoluta per i dettagli e selezione specifica dei migliori tessuti.
Le linee di abbigliamento "La Posteggia " anticipano le tendenze giovanili, creano nuovi look e sono fonte di ispirazione per la clientela più esigente.
I capi "La Posteggia” sono un Must Have del guardaroba di ogni fashion addicted.

"La Posteggia" ! Il brand che conquista!
info@laposteggia.it
comunicazione@laposteggia.it















Intervista allo stilista

Chi è Ciro?
Ciro de Lucia è un giovane designer di 29 anni, sorridente, solare e di chi sa il fatto suo, con un passato fin dall’adolescenza in sartoria grazie ad
un’antica tradizione familiare acquisendo i fondamenti per la
realizzazione di un capo spalla secondo la tecnica napoletana. Con una forte passione dei Cavalli pratica una disciplina della monta America, che è il: reining. Con sé un amico speciale:Charlie, un Boxer di 8 anni e la giovane Sophie, la sua cucciola di Alano.

Il percorso di Fashion Designer?
Il mio percorso da DESIGNER nasce dalla'adolescenza, inizio a frequentare l'Istituto D'Arte di San Leucio - Moda e Costume, ma già allora mi rendevo conto che la mia passione mi portava al di là della didattica, cercando sempre una più grande interrelazione tra l'esterno e la scuola e viceversa, dopo mi sono Iscritto all'Accademia delle Belle Arti di Frosinone ma durante questo periodo ho iniziato anche a collaborare da free lance con dei brand di abbigliamento. Ma volevo di più, il brivido di rischiare per dare forma alle mie idee.
Desiderio che si è realizzato verso la fine del mio ciclo di studi, infatti la mia tesi è stato il mio Brand: La Posteggia

Come sei riuscito a creare un tuo brand e cosa rappresenta per te?
Il talento ti aiuta ma se non ci metti il cuore non ce la fai e poi come diciamo al SUD anche un po’ di fortuna non guasta mai.
Infine un gruppo di amici che mi hanno dato i consigli e il sostegno giusto.

Il punto di forza de La Posteggia?
Il Made in Italy è tutto, la cura dei dettagli, la scelta dei tessuti migliori, il nostro prodotto si posiziona in fascia medio-alta per la qualità assoluta di ogni singolo capo.

Il mood delle tue prossime collezioni?
Ci saranno molte novità a partire dalla collezione A/I 2011/2012 e ancora di più nella P/E 2012. Ho voluto abbandonare le linee pulite che hanno caratterizzato i miei esordi per utilizzare al meglio la mia creatività. Le nuove collezioni hanno carattere, grinta, sono molto creative e stupiranno piacevolmente i nostri clienti.

Dove possiamo acquistare?
La posteggia può essere acquistata da quest'anno in tutta Italia, sul sito la www.laposteggia.it si possono trovare tutti i punti vendita.

lunedì 2 maggio 2011

BINF - entra nel mondo della moda dall'ingresso principale





Business in Fashion.com è il primo social network interamente dedicato ai protagonisti della moda che desiderano promuoversi, sviluppare la propria attività, farsi conoscere e tutto ciò con la possibilità di interagire tra loro.



Binf (www.businessinfashion.com), nasce dal progetto di Davide Gambarotto, dalla sua passione per il settore della moda, nonché dalla volontà di agevolare gli addetti ai lavori in questo fantastico mondo così competitivo, in cui non sempre è facile affermarsi.


Business in Fashion.com si presenta come una vetrina virtuale che permette ai propri iscritti di sviluppare il proprio Personal Brand e sponsorizzarsi, ampliando le proprie conoscenze e trovando nuove occasioni lavorative e collaborative.



Chi si iscrive al portale, gode dunque di diversi benefici, ai quali si aggiungono un servizio di Press Office e l’organizzazione di diversi eventi, quali sfilate e concorsi.
Tutto ciò da loro la possibilità di farsi conoscere agli esperti del settore.
Binf è aperto a manager, redattori, buyer, shoowroom, agenti, boutique, fashion designer, stylist, make up artist, fotografi, personal shopper, image consultant, PR, cool hunter, visual merchandiser e ognuno di loro può trarre vantaggio da questa “piattaforma della moda”.


Entrare a far parte della community è semplice: una volta compilato il form di iscrizione viene fatta una selezione degli iscritti, che vengono contattati e fornite loro una user ed una password, che consentono l’accesso all’area utenti e la creazione di un profilo, in cui è possibile inserire informazioni, quali biografia e contatti, ma anche foto e video personali e delle proprie creazioni.
In homepage, alla quale hanno accesso anche i non iscritti, si da spazio a interviste e news del settore e ciò permette ai partecipanti di farsi conoscere anche all’esterno.
Inoltre, e non in ultimo, Business in Fashion.com offre una sezione interamente dedicata all’e-commerce, dove c’è la possibilità di presentare e commercializzare i propri lavori.
Binf è un’idea innovativa: per la prima volta esiste una piattaforma dove figure emergenti o già affermate possono dare voce al loro lavoro, interagire scambiandosi consigli e creare collaborazioni proficue.

sabato 30 aprile 2011

eleonora esposito-fashion designer

Eleonora Esposito è una fashion designer Partenopea.



Il suo percorso formativo vanta Diploma come "Disegnatrice e stilista di Moda", Specializzazione all'Accademia della Moda di Napoli come "Fashion Designer" e Master Avanzato come "Assistente al Prodotto" eseguito presso IT Holding S.p.A ad Isernia.



Ha svolto diversi stage tra cui uno alla Gianfranco Ferrè Jeans presso la IT Holding di Isernia , dal 2001 ,sin al 2006 ha lavorato presso l'azienda Nuvola come assistente stilista e disegnatrice dei folder per i rappresentanti, in seguito ha iniziato a collaborare come freelance per alcune aziende napoletane, a tutto ciò si aggiunge una serie di partecipazioni presso fiere, come Tutto Sposi dedicate alla sposa, come disegnatrice di figurini per alcune sartorie.



Nel dicembre 2006, ha vinto il 1° premio nella categoria professionisti, ad un concorso sponsorizzato dalla Fondazione Mondragone di Napoli, con Patrocinio della Regione Campania e dell'Alta Moda Roma. Il tema del concorso era il Mediterraneo ed i suoi abiti erano ispirati all'Antica Grecia ed alle Dee,interpretate in chiave moderna.



Ha anche partecipato per 2 anni di seguito ,nel marzo 2005 e nel marzo 2006 alla fiera per giovani stilisti ALTERNATIVE FASHION WEEK ,presentando una mini collezione di capi realizzati per l'occasione e che hanno riscosso un discreto successo con conseguente vendita di alcuni abiti .



Dal 2001 collabora con l'azienda Miss Max , specializzata in cocktail dress, come assistente disegnatrice. E si dedica alla creazione di una sua piccola linea di abiti , modelli unici.



Il suo concetto di donna è femminile, dolce ,romantica e sensuale.Le sue creazioni sono curate e studiate nei dettagli , nelle forme e nei tagli.Ma soprattutto crea abiti che possano far sentire una donna comoda ed a proprio agio con quello che indossa ed originale allo stesso tempo.






Abito Nero:Abito da cocktail di chiffon nero, monospalla di linea scivolata. Lunghezza spora il ginocchio. Sul dietro dettaglio in crochet realizzato a mano. Costo : 120 euro


Abito Fantasia OAAKAbito da cocktail, modello unico ed esclusivo realizzato in tessuto fantasia con colori moda come il viola, il nero, lilla, fucsia, bianco. Monospalla linea scivolata con cintura in chiffon lilla con spilla/fiore . Motivo a palloncino al fondo con giochi di satin e chiffon. Lunghezza al ginocchio. Costo 95 euro.




Abito Rosa:Abito da cocktail, ispirato agli abiti dell'Antica Grecia. Realizzato in satin di seta rosa e chiffon pesca. Tagliato sotto il seno , stile impero ,con fascia trattenuta da una spilla/fiore realizzata a mano in satin rosa. Gioco di incroci sul davanti che si annodano sulla spalla. Linea scivolata ,lunghezza al ginocchio. Abito molto elegante e delicato. Costo : 100 euro





Abito Beige:Abito da cocktail stile impero con corpetto crochet realizzato a mano, con coppette inserite per una maggiore vestibilità e comodità. Parte sottostante in chiffon di seta di linea scivolata. Lunghezza al ginocchio. Costo 140 euro



Questi modelli possono anche essere realizzati su richiesta nella propria taglia.


email:eleonora.esposito@hotmail.it


giovedì 28 aprile 2011

Madfool & Pin Up World





Manuela Chiesa:"MADFOOL nasce dalla voglia di esprimermi e rappresenta la mia idea di creatività nel campo della moda e non solo.
La maggior parte di ciò che realizzo costituisce un pezzo unico perchè credo che l'unicità e l'individualità siano valori da riscoprire. BENVENUTI NEL MIO MONDO!! "





Madfool ci lascia senza parole ad ogni collezione.


Abbandoniamo Alice nel paese delle meraviglie e prepariamoci ad accogliere fantastiche pin up dal corpo mascolino ma dall'animo femminile.


provocazione o estrema creatività? a voi la scelta, a noi la visione di queste creature!!!




Informazioni di contatto
E-mail:manuchiesa@alice.itSito
Web:http://www.madfool.it
Ufficio:http://www.etsy.com/shop/Madfool?ref=top_trail.

venerdì 15 aprile 2011

Barcelona Collection



Barcelona Collection è colore, calore, giovinezza e voglia di vivere. Indossa re una creazione di Ari è immergersi nel suo mondo fatto a tavolozza di colori, energico ma sempre romantico .


Così la stilista spagnola emigrata nella città della moda italiana per eccellenza descrive il suo percorso:


"Dopo un anno vissuto a Milano, con il suo inverno freddo e la calda estate, una sola cosa mi è mancata tantissimo per le strade della città: i colori della mia Barcellona. Barcelona Collection nasce dalla voglia di portare concretamente tutti i nostri colori e non solo. L’area di Barcelona, le sensazioni, i profumi, cose difficili da spiegare! Il mio desiderio è di trascinare in Italia un soffio di quest’aria magica, farla sentirse addosso con un solo movimento delle dita e senza uscire da casa. Barcelona Collection è composta da una grande varietà di disegni, molto originali e difficili da dimenticare.”Strepitosi e strabelli” questi sono state le parole delle mie amiche italiane quando hanno avuto la possibilità di indossare alcuni abiti.Tutti i tessuti utilizzati hanno caratteristiche simili alla seta ma sono decisamente piú accessibili, particolare attualmente non trascurabile. Il satin, la viscosa, il raso, tutti brillanti e leggeri ma anche lucidi, uniformi e dalla mano morbida. Costruiti con armatura a raso, in cui i punti di legatura sono radi e largamente distribuiti così da apparire nascosti. Tessuti quindi che hanno la morbidezza della seta peró non sono cosi delicati, presentando una lucentezza serica e tanta positività"


Barcelona Collection di Ariadna Miralles Garcia

Partita Iva: 07060800963



Phone: (0039) 3272412590

Marriage,Cocktails and more...


Come la stagione della caccia, quella dei matrimoni è ricca di aspettative e fremiti modaioli non solo per le bellissime spose ma soprattutto per testimoni ed invitate che cercano affannosamente l'abito perfetto.

qui per voi alcune proposte per non sfigurare e non svuotare il portafoglio.


AS Couture





IL MARCHIO A.S.COUTURE E' STATO FONDATO DA ANTONIETTA SABBATELLA CIRCA 3 ANNI FA DALLA CONVINZIONE CHE UNA DONNA DEVE AVERE CLASSE ESTILE IN OGNI OCCASIONE.LA COLLEZIONE è INSPIRATA AL LUSSO E ALL'APPARIRE. PER UNADONNA CHE NON VUOLE PASSARE INOSSERVATA IN UNA FESTA E CHE CON UN ABITO DELGENERE SAPREBBE RUBARE LA SCENA A QUALSIASI PERSONA.


FORTE, SICURA MA ANCHESENSUALE IL TUTTO IMPREZIOSITO DA TESSUTI COME LA SETA E IL TAFTA.TEMPESTATI DA STRASS E RICAMI PREZIOSI.


RIVOLTO A TUTTE LE DONNE CHE VOGLIONO ESSERE IRRESISTIBILI


prezzi variabili dai 150 ai 200


info@ascouture.it


http://www.ascouture.it/


Aurora Potenti






una collezione che esprime sempre lo stesso insistente desiderio di ricercare forme e volumi nuovi.

PRIMO ABITO: Abito corto monospalla di rasatello,forma ad anfora con tasche ,in tre colori primaverili: celste,azzurro e salmone. Prezzo Euro 150

SECONDO ABITO: Abito corto monospalla di cotone , teffetà e rasatello,forma a mezzo palloncino nei colori del marrone bruciato,blu oltremare e giallo di cadmio. Prezzo Euro 150

TERZO ABITO: Abito corto monosapalla di cadì di cotone e lycra,a forma di anfora con pieghe sovrapposte e tasche,nei colori beige e del lilla. Prezzo Euro 100


E-mail

aurora_potenti@libero.it


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Patrizia Belsito





Ecco le proposte di completi adatti sia per la chiesa che per il fuori cerimonia , essenziali ed eleganti, unici per forme e colori.

1) Abito monospalla panna più mini poncho con maniche staccate biscotto(nella foto si vedono insieme oppure l’abito da solo ma in rosso) abito 180€, poncho con maniche staccate 50€


2) Tubino nero più shaped square bianco e nero tubino 80€, shaped square 180€


3) Tubino nero più giacca sciallata beige tubino 80€ giacca sciallata 180€


Patrizia Belsito fashion designer

via S.Egidio 3 - Verona ITALY