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giovedì 30 settembre 2010

Etienne the car designer II



l'intervista di oggi è particolare, è un vis a vis con un giovane e davvero simpatico 23enne che ha fatto armi e bagagli per seguire il suo sogno tedesco di transportation design.Etienne è di pordenone quindi ci siamo incontrati , seduti al tavolino di un bar e chiacchierato un'oretta della sua vita passata,presente e futura. C'è stato subito un buon feeling,lui aveva voglia di parlare e io di ascoltare..più raccontava e più io 28enne adulta restavo sbalordita dal suo racconto : un ragazzo come tanti che non sapeva bene cosa fare della sua giovanissima vita e grazie ad un incontro fortuito e tanta tenacia è diventato un bravissimo designer. Etienne mi racconta che al liceo non aveva le idee chiare e dopo due anni di liceo scientifico passa all'istituto d'arte di cordenons che gli apre le strade del design. Qui comincia a conoscere tecniche, creazioni, sviluppa un interesse per il design che fino a due anni prima non sospettava di avere. decide che il disegno industriale non è la sua strada, vuole di più, vuole qualcosa d'altro e qui interviene il caso che gli fa conoscere tramite un suo professore, un designer che gli parla della germania e di Pforzheim, un istituto di design specifico nel transportation,nelle autovetture.Dopo la maturità un lavoro intensissimo durato mesi per superare tutte le selezioni e finalmente accedere all'istituto. Non siamo in Italia e questo lo capisci da due elementi fondamentali: primo le rette costano 1200euro all'anno(io di università ne pago 1800) e i semestri si alternano tra teoria,moltisssima pratica e stage con aziende automobilistiche come AUDI(ha fatto qui lo stage del semestre),MERCEDES-BENZ,RENAULT etc.Rimango esterefatta quando mi racconta che ad ogni fine semestre bisogna aver superato gli esami e al massimo hai una seconda chance, rimango allibita quando mi racconta che ad ogni fine semestre c'è una mostra di tuttti i lavori di tutti gli allievi, rimango scioccata quando mi racconta che sono i suoi professori a cercare costanti rapporti con le aziende automobilistiche.In Italia un istituto come lo IED costa 8000euro annui, in generale mettersi in mostra è difficilissimo e sicuramente i professionisti non solo non insegnano ai giovani i trucchi del mestiere ma non li sponsorizzano neanche per paura che gli rubino il lavoro.Etienne mi parla di 200 disegni fatti in una settimana, di tecniche particolari, di creatività e i suoi occhi si illuminano.Mi spiega il progetto per Renault, quello illustrato nel precedente post, e mi sento trasportata dalla sua visione di auto, design,velocità, emozioni che l'andare in auto ti da, emozioni che lui vuole riprodurre e i suoi occhi si illuminano di nuovo.ora vorrei far illuminare i vostri con alcuni dei suoi progetti:

AWARD 2009:Hyundai Yacht International Design Competition - Best Innovation Design







Reanault:

lavoro svolto in collaborazione con la Renault, volto all'ideazione di un'ipotetica nuova berlinette per il 2022, ispirata alla Renault Alpine degli anni 60'-70'.Lo sviluppo del progetto si svolge in tre fasi:la prima riguarda il concept e la ricerca della forma;la seconda la definizione di dettagli e concretizzazione degli sketches, che in seguito, dopo il Mid Term Review (ovvero la metà del semestre), verrano scelti e in base a quelli si andrà costruire il modello.La terza fase riguarda tutto il processo di costruzione del modello. Dovrebbe essere di tre mesi circa, ma il tempo non basta mai e molto spesso si finisce per lavorare giorno e notte.Di seguito alcune immagini dello sviluppo del progetto, e il plastico del prototipo.










Today's interview is unique, it's a face to face with a young and very cute 23 year old who made arms and baggage to follow his dream of German transportation design.Etienne and Pordenone and then we met, sitting at a café table and chatted about an hour of his life past, present and future.There was just a good feeling, he wanted to talk and listen to me .. more and more I told 28-year old adults are amazed by his story: a young man like many others who did not know what to make of his young life, and through a chance meeting and tenacity has become a very good designer.Etienne told me that in high school had no clear idea and after two years of high school at the Art Institute of cordenons pass that opens the road design. You begin to learn techniques, designs, develops an interest in design that until two years ago not to have suspected. decides that the industrial design is not his way, wants more, wants something else involved here, and who introduced him to the case through his teacher, a designer who speaks with Germany and Pforzheim, a design institute specific in transportation, in cars.After leaving school, an intense work went on for months to overcome all the selections, and finally access to the institute.We are not in Italy and that you understand two fundamental elements: First, the cost 1200euro straight year (I will pay the university 1800) and alternate semesters of theory, practice and work with moltisssima automakers such as Audi (did it here stage of the semester), MERCEDES-BENZ, RENAULT etc..I remain astonished when I said that at the end of each semester must have passed the examinations and at most have a second chance, I am astounded when I said that at the end of each semester there is an exhibition of tuttto the work of all students, are shocked when tells me that his teachers are looking for steady relationships with automotive companies.In Italy, an institution such as the IED 8000euro annual costs, in general it is very difficult to show professionals and certainly not only teach young people the tricks of the trade but did not sponsor them for fear that even steal the work.Etienne tells me about 200 drawings in a week, for techniques, creativity, and his eyes light up.She explains the project, for Renault, as shown in the previous post, and I feel transported by his vision of cars, design, speed, emotions that you go by car, emotions that he wants to play and his eyes light up again.now I want to illuminate your with some of his projects












http://etiennegiuga.blogspot.com/

http://www.myspace.com/etienneggsexy

http://www.localsmagazine.it/gallerieread.php?id=38

http://www.cardesignnews.com/site/designers/portfolios/display/item117982/

mercoledì 29 settembre 2010

Marco the brain escape





chi è marco?

Agitatore culturale nato, in una piccolo provincia italiana-Parma, nel 1975: l’anno in cui Bruce Springsteen scrisse Born to Run…forse non e’ un caso. Da quell’anno in poi, infatti, Marco non avrebbe piu’ smesso di correre, scappare, vagabondare, zigzagare… Insomma Marco e' una persona inquieta che s'innamora di tutto!

ogni paese un emozione?quale?

Italia: La mia Italia e' un'isola con un piccolo porto da dove partire e dove tornare. Mi emoziona poter parlare la mia lingua, andare in vespa, in bicicletta, a piedi e poter rimanere chiuso dentro il Tabarro dopo l’ora di chiusura. Mi piacerebbe nevicasse sempre a Natale e poter scartare i regali con i figli dei miei amici. Spagna: profuma di liberta' e di famiglia. E’ stato il mio primo viaggio, li ho abitato solo per la prima volta; amo la rumba di Barcelona, la Paloma ed Alicia. Li sono stato arrestato. Le mie colonne d’Ercole da attraversare verso un nuovo mondo che piatto non e’. Inghilterra: working class hero. Asha. Tate Gallery. Treni al mattino presto con giamaicani sorridenti. Rave party con nazisti da abbracciare. Lavoratori e valigie che attraversano la citta’ di notte. Ragazzi palo che sopravvivono. Guatemala: terra forte, radicale, estrema, violenta, senza via di mezzo. Uragano Stan e vulcani in esplosione. Da li sono partito per Honduras, Nicaragua, Costarica Messico: il mio piccolo mondo magico e surreal. Peyote e mariachi. Tepito e Chiapas. Unam e Istituto Italiano di Cultura e soprattutto murals, murales e murales. Stati Uniti: gli opposti si attraggono: sogni e sputi. San Francisco clandestina e con Tiago. Universita’ e libri, lezioni e proteste. New York e Tijuana tutto insieme.

sociologia e cultura italiana all'estero cosa vuol dire?

Sono professore di Sociologia all’Universita’ e insegno lingua e cultura italiana a chi si fa ancora attrarre da un paese ormai allo sbando. Ipotizzo scenari future e cerco di capire da dove vengo e dove andremo. Sono trans-moderno, post-coloniale, ibrido e meticcio.

perchè non torni in italia?

ci sono stato a lungo e ci sono troppe cose da fare fuori. Non e’ proprio un bel momento.

cosa ti manca dell'italia?

Le piazze, l’arte, le citta’, la lingua, i dialetti, la focaccia e soprattutto mi piacerebbe vedere come si comporterebbe, in Italia, quello che e' diventato Marco dopo 10 anni di altro


Who is Mark?

Cultural agitator was born in a small Italian province-Parma, in 1975: the year in which Bruce Springsteen wrote "Born to Run ... maybe not 'a case. From then on, in fact, Mark would no longer 'ceased to run, run, roam, zigzagging and Mark ... I mean' a restless person who falls in love everything!

each country an emotion? what?

Italy: My Italian and 'an island with a small harbor where to start and where to go. I am thrilled to speak my language, go to the wasp, cycling, walking and to stay locked inside his cloak after closing time. I'd always snowing at Christmas and to discard the gifts with the children of my friends. Spain: the scent of freedom 'and family. It 'was my first trip, I've lived alone for the first time, I love the rumba Barcelona, la Paloma and Alicia. They have been arrested. My Pillars of Hercules to cross into a new world is not flat '. England: working class hero. Asha. Tate Gallery. Trains in the early morning with Jamaican smiling. Rave party with the Nazis to embrace. Workers and suitcases through the city 'at night. Children who survive pole. Guatemala: land strong, radical, extreme, violent, with no middle ground. Hurricane Stan and exploding volcanoes. From there I went to Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Mexico: my little world of magic and surreal. Peyote and mariachi. Tepito and Chiapas. Unam and Italian Institute of Culture and especially murals, wall paintings and murals. United States: Opposites attract: Dreams and spitting. San Francisco illegal and Tiago. Universities' and books, lectures and protests. Tijuana and New York all together.

sociology and Italian culture abroad, what does it mean?

I am a professor of Sociology at the University 'and teach Italian language and culture to those who are yet to be drawn to a country now in disarray. Hypothesize future scenarios and try to understand where I come from and where we go. Are trans-modern, post-colonial, hybrid and mongrel.

why do not you come back in Italy?

I've been there a long time and there are too many things to do outside. It 's not just a good time.

What do you miss about Italy?

The squares, art, cities ', language, dialects, especially the cake and I'd like to see how, in Italy, what is' becoming rotten after 10 years of more

the show must go on


hello guys
domani mi aspetta la prima video intervista e sarà con il giovane designer Etienne, la prima del mio blog. oltre ad essere emozionatissima credo sia meglio cominci un allenamento anti papere da video.
volevo ringraziare tutti gli stilisti, giornalisti,artisti e giovani sognatori che stanno affidando al mio blog le loro entusiasmanti storie, il loro lavoro, le loro fatiche e i loro sogni.

grazie per la voglia di mettervi alla prova e grazie per la fiducia che avete in me.
XOXO
ilaria

hello guys
waiting for me tomorrow and will be the first video interview with the young designer Etienne, the first of my blog. Besides being excited I think it is better to start a workout from anti bloopers video.
I wanted to thank all the designers, journalists, artists and young dreamers who are relying on their thrilling stories my blog, their work, their toil and dreams.
thanks for the motivation to test you and thank you for your confidence in me.

XOXO

ilaria

Ida e Michela the fashion bijoux













chi sono michela e ida?

Michela Villa ed Ida Callegaro hanno entrambe una formazione artistica e provengono dal mondo della gioielleria, sono entrambe designers, orafe ed hanno una profonda conoscenza del settore e delle tecniche produttive.

Il loro incontro, pressocchè casuale, le ha portate a far confluire il loro diverso modo di esprimersi e la loro passione per l' arte e il design in un progetto di creazioni di bijoux intesi come qualcosa di diverso dal semplice oggetto ornamentale.

Nelle loro loro linee oltre ad una lavoro stilistico di equilibri e contrasti,ed una continua ricerca di nuovi linguaggi i materiali più inusuali e quelli più tradizionali si mixano sapientemente, dando vita a creazioni innovative dal forte impatto visivo e con un valore "semantico" nuovo.

come nascono i vostri bijoux?

I nostri bijoux nascono dai mille spunti crativi a cui attingiamo, fotografia ,design e l’Arte in genere sono sicuramente i nostri maggiori ispiratori.

il vostro target?

Il nostro target e medio medio alto a seconda del prodotto. realizziamo pezzi riproducibili e altri che sono pezzi unici.

si dice sempre che creare accessori sia più difficile di creare abiti,è vero?

Sinceramente pensiamo che creare un accessorio o un abito non sia molto diverso, ma che la difficoltà stia nel realizzare qualcosa di innovativo, sia dal punto di vista crativo che nei materiali.

il vostro sogno di imprenditrici e artiste?

Continuare a crescere in questa splendida avventura iniziata a marzo 2009 tra mille difficoltà e qualche incertezza, ma è proprio attraverso le difficoltà e gli sbagli che riusciamo a migliorare e a continuare a crescere.



contatti:
DIDI CONCEPT STORE A PAVIA http://www.facebook.com/pages/Pavia-Italy/Didi-Concept-Store/104915846208950?v=wall

QALIME A CASTELFRANCO V.TO (TV) http://www.qalime.it/

FATTO AD ARTE GALLERIA DI MONZA http://www.fattoadarte.com/

BOUTIQUE SARACENO BELLAGIO P.ZZA G. MAZZINI 44 GBELLAGIO (CO)

MISAEL http://www.misael.eu/












Who are Michael and Ida?

Michela Villa Ida Callegaro and both have an artistic background and come from the world of jewelry, are both designers, goldsmiths and have deep industry knowledge and production techniques.

Their meeting, almost random, led them to bring together their different way of expressing themselves and their passion for the 'art and design in a project to create jewelry understood as something other than mere ornament.

Their lines in their work as well as a stylistic balance and contrast, and a continuous search for new languages and exotic materials are mixed with more traditional ones wisely, creating innovative designs and strong visual impact with a value of "semantic" new .

how do your jewelry?

Our jewelry are born with a thousand ideas crater from which to draw, photography, design and art in general are definitely our biggest inspiration.

your target audience?

Our target medium to medium high, depending on the product. We create pieces that are reproducible and other unique pieces.

they always say that accessories make it more difficult to create live, right?

I honestly think that creating an accessory or an outfit is not very different, but the difficulty is in creating something innovative, both in terms of crater materials.

your dream of entrepreneurs and artists?

Continue to grow in this wonderful adventure began in March 2009 with great difficulty and some uncertainty, but it is through the difficulties and mistakes that we can improve and continue to grow.

sabato 25 settembre 2010

The fashion week by an italian talent ironic journalist.




MAI FESCION UIK
La settimana della moda vissuta con disincanto

MILANO - Serate mondane, le chiamano, con un gusto un po’ retrò. Fashion nights, secondo un termine più in voga tra gli addetti ai lavori. A me fanno venire in mente una vignetta di Smemoranda – andavo alle superiori, o addirittura alle medie: un salotto con tanto di lampadario pomposo e lacché, e una didascalia. ‘E quel giorno piovve merda’, o qualcosa del genere. In mezzo a tutta quella mondanità mondata c’era anche Marta Marzotto, ne sono certo. Vestita come oggi, vecchia uguale; giusto un paio di lifting in meno.

L’ho incrociata l’altra sera, Marta, in compagnia del figlio, Matteo Mi-Sono-Fatto-Da-Solo Marzotto. Erano alla Scala, per la serata che dava il via alla settimana della moda; o alla Fashion Week, giusto per riempirsi la bocca di anglicismi, dopo aver ceduto il primato ai francesi. New York, Parigi, guai a nominarle! Lo scettro di città della moda (e dell’Expo) è ancora nostro: peccato che la metro gialla si blocchi per due mesi dopo poco più che un acquazzone… E che la Leti (Letizia Moratti, per i meno intimi, ndr) abbia pensato bene di non farsi vedere a nessuno degli eventi modaioli by night. Tanto per non guastare le feste, sul libretto delle giustificazioni c’è scritto ‘influenza’.

La Moratti non c’era neppure a “casa sua”, a Palazzo Marino, dove Marta e Matteo (“il mio bambino”) sono andati appena finito lo spettacolo di Roberto Bolle a teatro, sfilando lungo il tappeto rosso in compagnia di altri personaggi noti e meno noti, marchettari e figli di. Un po’ per volta, chiaro: sarebbe molto poco fashion accalcarsi per uno scatto davanti alle bottiglie di una nota bibita con le bollicine cantata da Vasco (ma Light - guarda caso il marchio che va peggio della famiglia, tanto che hanno dovuto lanciare la Zero) , vestite da alcuni stilisti per beneficenza. Flash, flash.

Un cocktail party esclusivo, quello di Palazzo Marino, cui ne è seguito uno, la sera dopo, a Palazzo Reale, per permettere a questi “poveracci” di vedere la mostra di Dalì in santa pace: stesse facce, affamate più di cibo che di notorietà, ma non gli stessi nomi altisonanti. Quelli erano tutti a far presenza all’evento a palazzo Morando, sotto gli occhi di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, ma soprattutto di Anna Wintour, la Miranda in carne e ossa del ‘Diavolo veste Prada’. Che (cito Wikipedia) per contratto con la Condé Nast, ha uno stipendio annuo che supera i due milioni di dollari, autista personale e un budget annuale di 200mila dollari riservato alle spese per l'abbigliamento.

Nessuna polemica, però: “Le due feste possono coesistere, per fortuna ci pensa la settimana della moda a far risvegliare Milano”. Una frase che potrebbe essere messa in bocca a uno qualsiasi dei personaggi che animano gli eventi cosiddetti mondani; almeno quanto le domande (che domande il più delle volte non sono) “ti è piaciuto l’evento?”, “l’accessorio al quale non rinunceresti mai” e “un consiglio di bellezza per i nostri lettori” sono interscambiabili tra i giornalisti di settore. All’affermazione di cui sopra però rispondo: peccato che Milano sia reduce da una settimana di Film Festival, durante la quale è stata più sveglia che mai…

Un consiglio: se arrivati fin qui ritenete di aver fatto soltanto una scorpacciata di luoghi comuni, non andate oltre.

Non tarda la conferma che gli eventi che ruotano attorno al mondo della moda siano riservati a chi ha le credenziali, il nome, i soldi o agli imbucati. Questi ultimi meriterebbero un capitolo a parte: basti dire che più fashion, più gay e più belli si è (non necessariamente in quest’ordine), più è facile imbucarsi. La conferma, dicevo, arriva di venerdì, con la sfilata di Costume National per il popolino in piazza Duomo. Accompagnata da un acquazzone che bagna soltanto la gente in piedi di fronte al palco, non quelli (i soliti) seduti sulla gradinata coperta. E a fine serata vedere Natasha Stefanenko che ancora una volta si preoccupa della luce durante le interviste tv e Linus (sì, quello di Radio DeeJay) dire all’assessore Giovanni Terzi “ti chiamo in settimana” è il degno coronamento della filosofia made in Italy. Magari i due devono semplicemente prepararsi per correre la maratona di New York. Shhhhhhh!

Di democratico, insomma, non c’è niente o quasi. Per fortuna ci sono le modelle (o i modelli, ma per quelli bisogna aspettare la moda uomo). Bellezze che durante la settimana della moda letteralmente invadono Milano. E l’ormone dei maschi eterosessuali in città impazzisce, dando il la ad una mercificazione del corpo che non ha eguali.

Le righe seguenti sono sconsigliate alle femministe, che sono quindi pregate di saltare al paragrafo successivo.

Bazzicano quei posti in cui non metteresti mai piede, le modelle, a meno che tu non sappia che sono pieni di… modelle, appunto. E quando non sono delle campionesse di sniffata, le puoi portare a casa per quattro soldi. Leggende narrano che persino qualche universitario squattrinato sia riuscito a farsene un paio, con la scusa che guidava la macchina dell’agenzia, che scorrazza per la città carne giovane importata da est Europa e Sudamerica.

Tanto per citare di nuovo il Film Festival, mi torna in mente proprio una pellicola vista durante la rassegna promossa da Esterni: Wim Wenders riprende gli ultimi giorni di vita di Nick Ray, regista di ‘Gioventù bruciata’, e ammette che la telecamera infierisce sull’amico e collega prossimo a morire mostrando tutta la sua debolezza. Al contrario, la mia telecamera (e da questo particolare finalmente capirete cos’ho fatto nell’ultima settimana, andando a dormire a orari improponibili) risalta le modelle, i cui corpi dal vivo non sono poi così perfetti. Sono alte, e secondo la saggezza popolare altezza è mezza bellezza. Trucco, acconciature, tacchi, borsette e scollature fanno il resto.

Uot is Fescion?, questa la scritta che per il secondo anno consecutivo si poteva leggere sulla mia maglietta ai backstage. Chiudo proprio con questa domanda (cos’è il fashion?), cui – pur essendomi fatto un’idea - ancora non so dare risposta. E cito un fotografo incrociato una di queste sere: “Cosa ti porti a casa da un’esperienza come questa?”, gli ho chiesto; ha risposto: “Tanta, tanta stanchezza”.


gioviruz



MY FESCION UIK
Fashion Week lived with disenchantment

MILAN - Evening mundane calls, with a taste a bit 'retro. Fashion nights, according to a term more popular among professionals. I bring to mind a cartoon Smemoranda - I was in high school, or even the medium: a sitting room complete with chandelier pompous and lackeys, and a caption. 'And that day it rained shit', or something. In the midst of all this world there were also worldliness Marta Marzotto, I'm sure. Dressed as now, same old, just a couple of lifting less.

I cross the other night, Martha, with his son, Matthew I-Am-Done-By-Only Marzotto. Were at La Scala, the night that gave the go-to fashion week, Fashion Week or just to fill his mouth with Anglican, after selling the primacy of the French. New York, Paris, woe to name them! The scepter of fashion city (and Expo) is still our shame that the Metro yellow blocks for two months after little more than a shower ... and that Leti (Letizia Moratti, for the less intimate, ed) has thought well not to show up to any of the trendy events by night. So as not to spoil the holidays, the book is written justifications of 'influence'.

Moratti was not even a "home" at Palazzo Marino, where Martha and Matthew ("My Baby") went just finished the show by Roberto Bolle in the theater, parading along the red carpet in the company of other characters known and unknown, male prostitute and children. A little 'time, clearly it would be very little fashion crowd for a shot in front of a famous soft drink bottles with bubbles sung by Vasco (but Light - coincidentally the brand that gets worse the family, so they had to launch the Zero ), dressed by some designers for charity. Flash, flash.

An exclusive cocktail parties, to Palazzo Marino, which ensued one, the next night at the Royal Palace, to allow these "poor" to see the Dali exhibition in peace: the same faces, hungry for more food reputation, but not the same sounding names. Those were all present at the event to the palace Morando, under the eyes of Franca Sozzani, editor of Vogue Italy, but especially of Anna Wintour, the flesh of Miranda in 'Devil Wears Prada'. That (I quote Wikipedia) to contract with Conde Nast, has an annual salary of over two million dollars, chauffeur and an annual budget of 200 thousand U.S. dollars to private expenditure on clothing.

No controversy, however: "The two parties can coexist, luckily we think the fashion week in Milan to awaken." A phrase that could be put into the mouth of any of the characters who animate the so-called worldly events, at least the following questions (questions that most often are not) "you liked the event?", "To which the accessory We will never give "and" beauty advice for our readers "are interchangeable among journalists. Statement above, however, say: shame that Milan is back from a week's Film Festival, during which she was cuter than ever ...

Tip: if you think you got this far only made a meal of clichés, do not go well.

Not later confirmed that the events revolving around the fashion world are reserved for those who have the credentials, name, money or posted. These deserve a separate chapter: suffice to say that more fashionable, more and more beautiful you are gay (not necessarily in that order), the easier it will post it. Confirmation, said, comes on Friday with a parade of Costume National's populace in Piazza Duomo. Accompanied by a downpour that washes only people standing in front of the stage, not the (usual) sitting on the steps covered. And at the end of the evening to see once again that Natasha Stefanenko worries light during TV interviews and Linus (yes, one of Radio DeeJay) said alderman John Terzi "I'll call you this week is the culmination of philosophy worthy Made in Italy . Maybe the two simply have to prepare to run the marathon in New York. Shhhhhhh!

Of democracy, in short, nothing or almost. Fortunately, there are models (or templates, but you have to wait for those fashion man). Beauty during the fashion week literally invade Milan. And the hormone of heterosexual males in town goes crazy, giving to the commodification of the body that has no equal.

The following lines are not suitable to the feminists, who are then asked to skip the next paragraph.

Hang out those places where he never set foot, models, unless you really know that they are full of ... models, in fact. And when they are not the champions of sniff, you can take home the money for four. Legend has it that even some cash-strapped university has managed to do with a couple, with the excuse that driving the car agency, which roams the city young meat imported from eastern Europe and South America.

To quote again the Film Festival, I remember just having a film festival when promoted by Exterior: Wim Wenders takes the last days of life by Nick Ray, director of 'Rebel', and admits that the camera rages on 'friend and colleague near death shows its weakness. On the contrary, my camera (and this particular finally understand what I did last week, going to sleep at times preposterous) stands the models, whose bodies live are not so perfect. Are high, and according to popular wisdom height is half beauty. Makeup, hair, heels, handbags and necklines do the rest.

Uot is Fescion?, This is written for the second consecutive year could be read on my shirt to backstage. I close my own with this question (What is fashion?), Which - although I made an idea - I still can not answer. And I quote a photographer crossed one of these evenings: "What do you bring home from an experience like this?" I asked, he replied: "So much, so tired."

gioviruz


giovedì 23 settembre 2010

Etienne the car designer






Nato a Stoccarda, 23 anni, Etienne Giuga studia dal 2007 Transportation Design a Pforzheim, in Germania. In questa galleria pubblichiamo un suo lavoro, svolto in collaborazione con la Renault, volto all'ideazione di un'ipotetica nuova berlinette per il 2022, ispirata alla Renault Alpine degli anni 60'-70'.

Lo sviluppo del progetto si svolge in tre fasi:
la prima riguarda il concept e la ricerca della forma;
la seconda la definizione di dettagli e concretizzazione degli sketches, che in seguito, dopo il Mid Term Review (ovvero la metà del semestre), verrano scelti e in base a quelli si andrà costruire il modello.
La terza fase riguarda tutto il processo di costruzione del modello. Dovrebbe essere di tre mesi circa, ma il tempo non basta mai e molto spesso si finisce per lavorare giorno e notte.
Di seguito alcune immagini dello sviluppo del progetto, e il plastico del prototipo.
fonte:
http://www.localsmagazine.it/gallerieread.php?id=38
Postata da Edoardo Vojvoda


http://etiennegiuga.daportfolio.com/

mercoledì 22 settembre 2010

the september issue II




Vogue America: tutti i retroscena del fashion power.

Il redattore capo Anna Wintour e il direttore creativo Grace Coddington si scontrano ripetutamente sul numero di settembre di Vogue, con esiti disatrosi per l'umore della povera Grace.
Parte di un servizio di moda epico , curato in maniera eccellente da Grace , è stato fatto cadere dal formidabile editor-in-chief, Anna Wintour.
Grace la rossa dal gusto romantico la rivelazione di Vogue e ad ogni servizio che curava il mio pensiero era sempre"ma perchè non dirige lei Vogue America?".
Le riprese, con il fotografo Steven Meisel, avrebbero avuto luogo, non in una brasserie di fumo colorato Pigalle,ma in brasserie Balthazar a SoHo, New York. La magica trasformazione, finzione e il romanticismo sono ciò che la visione Coddington è .
Parlando con macchina fotografica, Coddington confessa la sua frustrazione per l'abbattimento di una bella immagine di apertura: "io ci tengo molto a quello che faccio ... Diventa sempre più difficile vederlo appena buttato fuori. Ed è molto difficile andare avanti con la prossima cosa ".
Coddington è nata da genitori albergatori sull'isola di Anglesey, Galles, nel 1941 - distante anni luce dal mondo della moda ma la grande svolta è stata vincere il concorso modella di Vogue.
Coddington racconta quegli anni con un calore e ancora un po 'con gli occhi spalancati a sorpresa come lei, la timida ragazza gallese, ha fatto, prima di un terribile incidente d'auto a porre fine alla sua nascente carriera. L'incidente l'ha costretta a plurime operazioni plastiche.
Così a 28 anni è stato impiegata come redattore di moda junior. Ha lavorato con i grandi - Helmut Newton, David Bailey, Norman Parkinson, Sarah Moon .
Coddington poi si è trasferita a Vogue America per lavorare sotto Anna Wintour nel luglio 1988, sostanzialmente riqualificando il suo reddito e stile di vita - anche se il numero di settembre rivela che lei è più felice con i suoi gatti, una minimalista senza pretese, armadio bianco e nero, il suo compagno Didier Malige e un mucchio di i libri.

Così Wintour e Coddington hanno condiviso la parte migliore di una vita a lavorare insieme. Nel numero di settembre, vediamo le loro battute stenografia, le espressioni facciali, che spesso dicono più delle parole.
Quando Wintour uccide un tiro sul colore tendenza di blocco che era stato assegnato al redattore Edward Enninful, Coddington è empatica, ma avverte: "Devi essere più duro ... Non essere gentile. Anche con me. Onestamente, perché perderai. " E appena prima del numero di settembre va in stampa, vediamo Coddington, meno avvilita, reshooting quella storia a colori per ordini di blocco Wintour, girando in un giorno. L'editoriale è una visione dinamica della moda: il modello salta, ride, gioca.
Onestamente tutto questo non è moda è cultura e anche a chi non interessa abbinare le scarpe con la borsa è un dvd che merita anzi che deve essere visto.
Conoscere come funziona una redazione, saper interpretare un ruolo, dare spazio a giovani designer di farsi conoscere e rendersi conto che dal conflitto umano non si esce sconfitti ma rafforzati è qualcosa che tutti dovrebbero imparare.

XOXO
ilaria




American Vogue: all the backstage of fashion power.

The editor in chief Anna Wintour and creative director Grace Coddington clash repeatedly in the September issue of Vogue, with disastrous results for the mood of the poor Grace.
Part of a fashion shoot epic, excellently edited by Grace, has been dropped by the formidable editor-in-chief, Anna Wintour.
And 'this red with a romantic revelation of Vogue and any service that cured my thought was always "but why not direct her American Vogue?".
Shooting with the photographer Steven Meisel, would take place, not in a colored smoke Pigalle brasserie, but brasserie Balthazar in SoHo, New York. The magical transformation, fiction and romance are what the vision is Coddington.
Speaking to camera, Coddington confesses his frustration with the killing of a beautiful opening image: "I really want much to what I do ... It is becoming increasingly difficult to see just thrown out. And it is very difficult to go forward with the next thing. "


Coddington was born to parents hoteliers on the island of Anglesey, Wales in 1941 - light years away from the fashion world but the big breakthrough was winning the competition model of Vogue.
Coddington says those years with a warmth and a little more 'wide-eyed surprise as she, the shy girl Welsh, made before a terrible car accident to end his nascent career. The incident has forced it to multiple plastic surgery.
So at 28 years was employed as a junior fashion editor. He has worked with large - Helmut Newton, David Bailey, Norman Parkinson, Sarah Moon.
Coddington then moved to America to work at Vogue under Anna Wintour in July 1988, essentially retraining your income and lifestyle - even if the September issue reveals that she is happier with her cats, a minimalist unpretentious wardrobe black and white, his partner and a Didier Malige pile of books.

So Wintour and Coddington have shared the best part of life working together. In the September issue, we see their shorthand characters, facial expressions, often speak louder than words.
When Wintour kill shot on color blocking trend that had been assigned to the editor Edward Enninful, Coddington is sympathetic, but warns: "You have to be harder ... do not be kind. Even with me. Honestly, why bother." And just before the September issue goes to press, we see Coddington, less miserable, reshooting color story for orders blocking Wintour, turning in one day. The editorial is a dynamic view of fashion model jumps, laughs, plays.

Honestly this is not fashion and culture to people who do not care to match the shoes with the bag is a DVD that deserves indeed to be seen.
Knowing how an editorial staff, to interpret a role, giving space to young designers to get to know and realize that there is no escape from human conflict strengthened defeated but it is something that everyone should learn.

XOXO
ilaria


martedì 21 settembre 2010

the september issue

hello guys
ieri ho finalmente acquistato The september issue,il racconto della creazione del numero di settembre di Vogue America, numero che detta le tendenze dell'anno successivo ed è un business immenso. Anna Wintour è la donna più potente del mondo perchè è la direttrice da vent'anni di Vogue America e questo lungometraggio docu-reportage lo conferma in pieno.
mi immergo nella visione e ve lo commento quanto prima.
XOXO

ilaria





hello guys
Yesterday I finally bought The September issue, the story of the creation of the September issue of American Vogue, a number that dictates the trends of the following year and is a huge business. Anna Wintour is the most powerful woman in the world because it is the director of American Vogue for twenty years and this film documents the report fully confirms.
immerse myself in the vision and I will comment soon.
XOXO
ilaria

domenica 19 settembre 2010

Aurora ELLE













Come è cominciata l'avventura di ELLE?


L'avventura di Elle è cominciata in modo semplice,senza nessun artificio come invece molti(invidiosi)pensano,ovvero con l'invio ad una meravigliosa giornalista e talent scout della Redazione di alcune foto dei miei abiti della passata stagione.Da anni amavo Elle sopra ad ogni altro giornale al mondo e da anni avevo una grande stima di questa giornalista eccezionale;dopo molto pensare e dopo infinite incertezze,mi sono decisa a inviarle alcune foto di capi estivi(foto realizzate da Erica Fava,giovane talento romano)...Cercavo disperatamente qualche certezza,qualche appiglio costruttivo,anche qualche critica distruttiva alla quale aggrapparmi per smuovere un pò di coraggio in me.Ero in un momento di abbattimento morale e di scarsa fiducia in me stessa,dovuta al fatto che,nonostante da quasi dieci anni creassi abiti e nonostante avessi fatto concorsi e inviato foto in giro,non riscontravo molto apprezzamento nei confronti del mio lavoro e,essendo già scarsamente egocentrica e scarsamente convinta di avere talento,in quel momento avevo veramente deciso di gettare la spugna e di pensare a tutt'altra cosa nella vita che a continuare a sperare e ad illudermi di riuscire a realizzare qualcosa di buono nella Moda...Con mia grande sorpresa questa gentilissima e stupenda persona mi ha risposto e non solo l'ha fatto per ringraziarmi della fiducia accordatale nel rimettere a lei un sincero giudizio sul mio operato creativo,ma anche per dirmi che trovava i miei lavori interessanti e che,se avesse avuto a breve uno spazio nella sua rubrica di novità nel panorama della Moda,mi ci avrebbe inserita,anche solo con un trafiletto.Così,sul numero di Luglio,è stata pubblicata la foto di due miei abiti con una breve descrizione...Ero al settimo cielo e non avrei potuto desiderare di più al mondo:ero apparsa sul giornale che più amavo e avevo ritrovato fiducia in quello in cui avevo sempre creduto,le mie idee!
Ma la gioia era destinata a ripetersi perché,solo poche settimane dopo questa soddisfazione,ricevo notizia,dalla stessa giornalista che aveva creduto in me la prima volta e da una sua altrettanto gentile collega di Elle,di essere stata selezionata,dopo apposita riunione di Redazione,per rientrare nella rosa degli otto giovani Stilisti italiani nel cui talento il mensile crede...Sono rimasta a bocca aperta,senza parole:non solo ho stentato a ritenermi meritevole di tanto,ma temevo davvero di avere sognato a occhi aperti.
Sono stata chiamata a Milano poco tempo dopo per lo shooting all'interno del quale sarebbe stata scelta la foto da inserire sul numero di Ottobre della rivista ed essere stata per un giorno al centro dell'attenzione di fotografa,truccatore,stylist,modelle e assistenti(Manuela e Bruno,meravigliosi e indispansabili amici!)è stato divertente ed emozionante...Ma soprattutto,ed è alle mie"creature"che penso con più gioia,avere visto indossati i miei abiti da modelle tanto belle,averli visti apprezzati da persone competenti abituate a vedere di tutto di più nell'ambiente,mi ha riempita di gioia e di orgoglio...che meriti o no,alla fine,quanto mi è magicamente successo.



Il mood della tua collezione A/I?


La collezione si ispira ad abiti che la meravigliosa Lanvin realizzò per alcune opere teatrali della sua epoca...Sono pochi capi,realizzati come ogni abito che ideo,artigianalmente e con l'uso di stoffe assolutamente naturali.Ho mischiato cadì di seta a tovagliato in puro cotone,shantung e schiffon,cotone matelassé da tappezzeria e raso doppio.Mi sono sbizzarrita ancora una volta con i colori e,questa volta per la prima volta,con applicazioni gioiello e con qualche fiore di stoffa.
I volumi e le forme degli abiti rispecchiano,per quanto riguarda la sera,quelli della passata stagione:anfora,trapezio,pallonciono e mezzo palloncino.Per il giorno,invece,ho preferito usare tanta lana(principe di galles,spigata oppure pièd de poulle)e trarne tute corte o lunghe,più pesanti o meno,da indossate con camicia,t-shirt o lupetto e più o meno classiche o destrutturate.


hai scelto tu hairstyling e makeup?


Per il trucco e le acconciature no,non sono così brava da scegliere io tutto completamente.Per le foto di Elle hanno fatto tutto quelli dello staff del mensile:dalla meravigliosa Stylist,alla bravissima fotografa al truccatore,Augusto Picerni,un Make Up Artist delizioso e molto professionale che è riuscito a rendere"accettabile"anche una bruttina come me!

http://WWW.AURORAPOTENTI.IT
http://www.facebook.com/profile.php?id=100001073546109&...
http://www.gianniversacetribute.ning.com
http://www.horse-angels.it














How did the adventure of ELLE?


Elle's adventure began in a simple, no artifice but as many (jealous) think, that by sending a wonderful journalist and talent scouts in the editing of some photos of my clothes in the past year stagione.Da loved Elle above every other newspaper in the world and for years I had a great respect for this outstanding journalist, after much thought and after many uncertainties, I decided to send some photos of animals in summer (photos taken by Erica Fava, talented young Roman) .. . desperately want some certainty, some hold constructive, some destructive criticism which also cling to move a little courage in a time of me.Ero killing morale and lack of confidence in myself, due to the fact that despite almost ten creassi years and although I did dress competitions and pictures sent around, not found much appreciation of my work and, being already low self-centered and poorly believed to have talent at that time I really decided to throw in the towel and thinking about something else in life than to continue to hope and the illusion of being able to achieve something good in fashion ... To my surprise this most gentle and wonderful person and she said not only did it to thank the trust afforded put her in a sincere opinion on my creative work, but also to tell me that my work was interesting and that if he had a short space in his new book in the fashion, I would have included, even with only a trafiletto.Così, the number of July, was published two photos of my clothes with a brief description ... I was in seventh heaven and I could not wish for the world appeared in the paper that I loved most and I found confidence in what I had always believed in, my ideas!
But the joy was likely to be repeated because, only weeks after this satisfaction, I get news from the same journalist who had first believed in me and a colleague of his equally nice Elle, it has been selected after a special meeting of Editors , to fit in pink of eight young Italian designer whose talents in the magazine believes ... I was open-mouthed, speechless: I not only struggled to deem worthy of much, but really I was afraid to have dreams with open eyes.
I was called to Milan shortly after the shooting in which the photo was chosen for inclusion in the October issue of the journal for a day and being the focus of photographer, makeup artist, stylist, models and assistants (Manuela and Bruno, and indispansabili wonderful friends!) was fun and exciting ... But above all, and to my "babies" I think with more joy, seeing my clothes worn by models so beautiful, appreciated by seeing them competent people used to see around more in the environment, filled me with joy and pride ... you deserve it or not, in the end, as far as I magically happened.


The mood of your Fall / Winter collection?


The collection is inspired by the wonderful clothes for Lanvin created some drama of his time ... There are few leaders, like any habit that made IDEO, and handmade using fabrics absolutely naturali.Ho cadi mixed silk tablecloths cotton, shantung and schiffon, cotton quilted tapestry and satin doppio.Mi indulged once again with the colors, and this time for the first time, with applications and jewelry with some fabric flower.
The volumes and shapes of the clothes reflect, for the evening, those of last season: pitcher, trapeze, balloon and a half palloncino.Per the day, however, I preferred to use a lot of wool (Prince of Wales, herringbone or pied de Poulli ) and to draw bib short or long, heavy or not, to be worn with shirt, t-shirt or turtleneck and more or less classic or unstructured.


hairstyling and make up your own mind?

Make-up and hairstyles, no, not so good for everything I choose completamente.Per photos of Elle did all those staff of the month: the wonderful stylist, makeup artist to the talented photographer, Augustus Picerni, a Make Up Artist delicious very professional and was able to make "acceptable" even an ugly like me!


I sogni si avverano ogni giorno perchè è così!!!




hello guys,
sono felicissima di anticiparvi il prossimo post del mio blog...Aurora the designer è su ELLE di ottobre con la sua collezione A/I.
Sono così elettrizzata per lei e per il suo successo e soddisfatta di poter dire che i sogni si avverano ogni giorno perchè è così!!!
XOXO
ilaria



hello guys,
i'm happy to anticipate the next post in my blog ... Aurora is the designer on ELLE October with his collection of A / I.
I'm so thrilled for her and for his success and pleased to say that dreams come true every day why it is so!

XOXO

ilaria

giovedì 16 settembre 2010

Finalmente su Google!!!

Follow my blog with bloglovin





hello guys,
bene direi che l'estate ormai è finita e tutti singhiozzando siamo tornati ai nostri doveri lavorativi...mi piacerebbe raccontare qualche avventura estiva che vi è capitata o qualche lavoretto che vi siete inventati.
Con immensa gioia vi comunico che finalmente il blog è rintracciabile su Google quindi mi aspetto followers e visite a profusione!!!!
Grazie ancora a chi si rende disponibile e a chi deciderà di farlo.
Mi piacerebbe far conoscere il mondo dello sport quindi fatevi avanti...

XO XO

ilaria




hello guys,
well I would say now that summer is over and we returned to our sobbing all have to work ... I'd tell some summer adventure happened or that there is some work that you have invented.
With immense joy I inform you that the blog is finally traced on Google so I expect followers and views galore!!
Thanks again to whoever is willing and who decide to do so.
I'd like to know the world of sport then do your thing ...

XO XO

ilaria

martedì 14 settembre 2010

Francesca the model and the actress










Chi è francesca?

Delicata, sensibile e raffinata ma con dentro un fuoco ed un’energia rari da trovare in giro.
Una ragazza fuori dal comune, dagli schemi e da qualsiasi cliché.
Eclettica e cangiante, una sorpresa continua che non finisce mai di sorprendere e stupire


Quando si è acceso il fuoco sacro per le passerelle e il grande schermo?


Per le passerelle non si è acceso…nel senso che per me è un conflitto interno: mi piace sfilare, mi piace tutta la parte preparatoria quando parrucchieri e make up artist mi rendono bellissima e particolare, mi piace indossare splendidi vestiti e camminare davanti ad occhi che ammirano la mia bellezza…questo è meraviglioso! Ma non mi piace lo sfruttamento delle ragazze e l’idea purtroppo diffusa che quella che cammina lì sia solo carne da macello.
Il fuoco per il grande schermo invece brucia dentro di me da quando sono piccola!
Da sempre mi vedo come la miglior protagonista possibile, quando guardo un film rifletto sempre sui personaggi e su come li avrei interpretati io e da sempre sogno di avere la possibilità di mostrare ad un grande pubblico le mie capacità.


Il primo casting e l'ultimo?


Il primo dev’essere stato per uno spettacolo teatrale (ma parliamo di tanti anni fa) che poi ho fatto, mentre l’ultimo qualche giorno fa per una sfilata di abiti da sera (ed ho fatto anche quella!)


L'esperienza che ti ha emozionata di più?


Ogni esperienza mi emoziona!
Lavoro sia come modella che come attrice e sono due cose ben diverse!
Alterno servizi fotografici, pubblicità, sfilate, prove, spettacoli teatrali, video…posso tranquillamente dire “ogni giorno una nuova avventura” e che ogni progetto è talmente diverso dal precedente che non può che dar vita a nuove grandi emozioni :)


"Il mondo dello spetacolo è superficiale" luogo comune o realtà consolidata?



È un mondo, giusto? Dunque popolato da molta gente e nelle moltitudini ci sono sempre molte varianti. È vero che c’è molta gente superficiale, cattiva, avida…ma ci sono anche brave persone che si impegnano, veri professionisti, artisti talentuosi…quando si entra in un nuovo mondo bisogna scegliere da che parte stare, io ho deciso di stare “coi buoni”


Che una ragazza del XXI sec usi il suo corpo e la sua bellezza per ottenere successo è ancora un tabù?



È un tabù per i bigotti e per i gelosi ovvero tutti quelli non abbastanza belli per poterlo fare.
Le capacità di una persona non si limitano all’aspetto, ma l’immagine è il primo impatto col pubblico, la prima cosa di noi che viene notata dagli altri, perché non curarla?
Penso che l’importante sia non superare i limiti di dignità…ma anche questi sono molto relativi.



Contatti:
www.francescagavardi.net
www.facebook.com/gavardifrancesca








Who is Francesca?

Delicate, sensitive and refined but with fire and energy in a rare to find around.
A girl out of the ordinary, the schedules and any cliches.
Eclectic and changing, still a surprise that never fails to surprise and amaze


When the fire is sacred for the catwalk and the big screen?

For the catwalks did not come on ... in terms of an internal conflict for me is: I like to pull out, I like all the preparatory hair and make-up artist when I make beautiful and unique, I like to wear beautiful clothes and walk in front of eyes who admire my beauty ... this is wonderful! But I do not like the exploitation of girls unfortunately widespread idea that there is only one that walks cannon fodder.
The focus for the big screen instead burns inside of me since I was little!
Always see myself as the best player possible, when I watch a movie always reflects on the characters and how I interpreted them and I always dream of having a chance to show to the public my skills.


Casting the first and last?

The first must have been to a play (we are talking many years ago) then I did, and the last a few days ago for a fashion show of evening dresses (and I did too!)


The experience that has excited you the most?

Every experience excites me!
Working both as an actress and model who are two different things!
Alternate photographic services, advertising, fashion shows, rehearsals, performances, videos ... I can safely say "every day a new adventure" and that each project is so different from the previous which can only create new great emotions:)


"The world of spetacolo surface is" commonplace or well established?

It is a world, right? Therefore populated by many people and crowds there are always many variants. It is true that there are many people shallow, nasty, greedy ... but there are good people who are committed, very professional, talented artists ... when you enter a new world must choose a side, I decided to stay " with good "


A girl of twenty-first century uses her body and her beauty for success is still a taboo?

It is a taboo for the bigots and for all those jealous or not beautiful enough to do so.
The ability of a person not only appearance, but the image is the first impact with the public, the first thing we noticed is that from others, why not treat it?
I think the important thing is not to exceed the limits of dignity ... but these are very relevant.



Contact:
www.francescagavardi.net
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