Informazioni personali

venerdì 30 luglio 2010

Giovanni the journalist


Chi è Giovanni?
Dopo tanto tempo speso a fare domande non è facile trovarsi dall’altra parte. Perché rispondere implica il fatto di avere qualcosa di sensato da dire, anche se ciò non vale per tutti gli intervistati, politici in primis. Devo ammettere che questo non è certo il quesito più semplice con cui rompere il ghiaccio, ma ci provo. Per cercare di delineare chi sono non posso prescindere da quello che faccio. Quindi sono innanzitutto un precario, nella misura in cui la precarietà – oltre che una condizione lavorativa - diventa sinonimo di stile di vita. Alla stregua di molti degli appartenenti a questa generazione travagliata, vivo la dicotomia tra quello che faccio (lavoro da tre anni a Milano per un'agenzia multimediale di Rcs) e quello che mi piacerebbe fare. E spesso, soprattutto ultimamente, mi ritrovo a pensare se non sia il caso di mollare tutto e di provare a rimettermi in gioco; magari investendo in una telecamera professionale e andando a cercare storie da raccontare in giro per il Mondo. Ma probabilmente non sono abbastanza coraggioso per farlo.
Perchè il mondo del giornalismo?
Perché, davvero, me lo chiedo anch’io. Perché fare il giornalista è sempre meglio che lavorare, avrebbe risposto un qualsiasi cronista del passato, anche recente. Peccato che fare questo mestiere oggi sia diventato più difficile che un tempo. Certo, i mezzi non sono più quelli pionieristici di allora, ma a cambiare in peggio è stato il mercato del lavoro. Tralasciando la cosiddetta legge bavaglio di cui si parla tanto ultimamente (la cui approvazione è stata rinviata a settembre), quello che davvero non funziona nel giornalismo italiano è l’accesso alla professione, da sempre appannaggio delle caste: figli di, amici di, in una parola, raccomandati. Quello che raramente viene riconosciuto è il merito. Tanto più che, visto il proliferare di scuole, la domanda supera di gran lunga l’offerta. E c’è sempre qualcuno disposto a lavorare per uno stipendio più basso del tuo, pur di rimanere nel giro.Detto ciò, la scelta è stata dettata da una passione che coltivo fin da piccolo. E sinceramente non mi vedrei a fare qualcosa di diverso, anche se nel lavoro attuale ho acquisito una serie di competenze (uso della telecamera e montaggio video) per le quali potrei essere spendibile pure in altri campi.
L'emozione di vincere il premio Ilaria Alpi?
Sono passati quattro anni ormai, ma l’emozione che ho provato resta indescrivibile. Avevo appena iniziato questa carriera: ero un collaboratore saltuario di un quotidiano di provincia (la Tribuna di Treviso), e per pagarmi la scuola a Padova facevo il lavapiatti. Ho condiviso il premio con tre miei amici e compagni di corso (Federico de Wolanski, Matteo Mohorovicich ed Eleonora Vallin), con i quali qualche mese prima avevamo deciso di partire per Torino, dove erano in corso le Paralimpiadi, armati di due telecamere. Per metterci alla prova e vedere cosa eravamo in grado di realizzare. Ne è venuto fuori Breaking all limits (http://www.premioanellodebole.it/SchedaVideo.aspx?id=54): un buon lavoro, devo dire, visto anche il risultato. Il ricordo più nitido è che siamo scesi a Riccione per presenziare all’evento, senza sapere di aver vinto, come invece il resto dei colleghi che si trovavano nella sala del Palazzo del Turismo. Con il premio siamo poco più che rientrati delle spese, ma la soddisfazione di averlo ottenuto non ha davvero prezzo.Quest’anno ci ho riprovato, con un servizio sui rifiuti a Napoli (pubblicato a puntate sul corriere.it http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall+Italia&vxClipId=2524_7a5b76fe-9c0f-11df-8a43-00144f02aabe&vxBitrate=300), ma nella mia categoria sono stato battuto da nomi altisonanti che hanno realizzato servizi migliori. Sarà per un’altra volta.
L'articolo che non hai ancora scritto?
Non lo so. E non è per falsa modestia, ma perché di temi che non ho ancora approfondito ce ne sono un’infinità. L'unica cosa che posso auspicare è di riuscire sempre a ritagliarmi lo spazio per realizzare delle inchieste. E' un mio bisogno, in quanto stimolo e fonte di soddifazione, ma ritengo sia anche una sorta di missione per chi intraprende questo mestiere.
L'informazione è diritto o dovere?
L’informazione è un diritto, prima di tutto. Un diritto che in Italia spesso viene calpestato, purtroppo, basta vedere le classifiche redatte annualmente da Reporters sans frontieres. L’informazione è però al contempo un dovere. Il problema è che i giornalisti spesso sono “più realisti del re”. Si autocensurano, insomma. Seguendo il refrain che è preferibile parlare di argomenti leisure, che vendono (sport, gossip, etc), piuttosto che affrontare temi delicati, che potrebbero non essere digeriti da chi ha il potere. In questo gioco di forze ha un compito importante anche quella che viene definite (forse erroneamente) società civile, che con le sue scelte può decidere se far pendere la bilancia dall’una o dall’altra parte.La salvezza potrebbe davvero essere nei siti di giornalismo partecipativo, magari moderati da giornalisti di professione. Non professionisti, badiamo bene: l’Ordine, per me, oggi non ha più senso d’esistere.


Who is John?
After much time spent asking questions is not easy being away. Why answer involves the fact of having something sensible to say, although this is not true for all respondents, primarily political. I must admit that this is not the easiest question with which to break the ice, but I try. To try to define who I am I can no matter what I do. So I'm primarily a precarious insofar insecurity - as well as a working condition - has become synonymous with lifestyle. Like many of belonging to this troubled generation, live the dichotomy between what I do (work in Milan for three years agency media RCS) and what I'd do. And often, especially lately, I find myself wondering if it is not appropriate to drop everything and try to get back into play, perhaps investing in a professional camera and going to try to tell stories around the world. But probably not brave enough to do it.
Why the world of journalism?
Because, really, I wonder too. Why do the journalist is always better than working, he would answer any reporter of the past, even recently. Sin do this job today has become more difficult for a time. Certainly, the means are no longer those pioneering time, but change for the worse has been the labor market. Leaving aside the so-called gag law that you talk so much lately (whose approval was postponed to September), that really does not work in Italian journalism is entering the profession has always been the prerogative of caste children, friends, and in a word, recommended. What is rarely acknowledged is the issue. More so, given the proliferation of schools, the demand far exceeds supply. And there is always someone willing to work for a salary lower than your while to stay in the loop. That said, the choice was dictated by a passion cultivated since childhood. And frankly I would see to do something different, even if the current job I have acquired a range of skills (use of camera and video editing) which I could well be spent in other areas.
The thrill of winning the prize Ilaria Alpi?
Four years have passed now, but the emotion that I felt is indescribable. I just started this career I was a casual employee of a provincial newspaper (the Tribune Treviso), and to pay for school in Padua I was a dishwasher. I shared the prize with three of my friends and classmates (from Frederick Wolanski, Matthew and Eleanor Mohorovicic Vallin), with which a few months before we decided to go to Turin, where they were during the Paralympics, armed with two cameras. To test and see what we could achieve. It came out at Breaking Limits (http://www.premioanellodebole.it/SchedaVideo.aspx?id=54): a good job, I must say, also saw the result. The clearest memory is that we went to Riccione to attend the event, without knowing he had won, as was the rest of my colleagues who were in the hall of the Palazzo del Turismo. With the premium we are little more than cover my costs, but the satisfaction of having made no real money. This year I tried again, with a waste service in Naples (serialized on corriere.it http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall+Italia&vxClipId=2524_7a5b76fe -9c0f-11df-8a43-00144f02aabe & vxBitrate = 300), but in my category have been wrought by high-sounding names that have achieved better services. Some other time.
The article that you have not yet written?
I do not know. And it is not false modesty, but because of issues that I have not studied further, there are countless. The only thing I can hope is to always be able to carve out space to carry out investigations. And 'my needs as a source of encouragement and meet and exceed, but I think it is also a kind of mission for those who undertake this job.
The information is right or duty?
Information is a right, first. A law in Italy is often trampled on, unfortunately, just look at the rankings compiled annually by Reporters Sans Frontières. The information, however, is both a duty. The problem is that journalists often are "the epitome". We self-censor, in other words. Following the refrain that is preferable to talk about topics leisure, selling (sports, gossip, etc.) rather than addressing sensitive issues that could not be digested by those in power. In this game of power has an important task that is defined (perhaps wrongly) civil society, with its choices can decide whether to tip the balance by either party. Salvation may well be sites of participatory journalism, perhaps moderated by professional journalists. Not professional, mind well: the Order, for me, today has no meaning to exist.

Clio The Make Up Artist


Chi e' clio?


sono una ragazza di 27 anni nata a Belluno ..sono solare e positiva , cerco di combattere per le cose alle quali tengo.In questo momento della mia vita son felice, ho un marito che amo , una famiglia che mi supporta e 2 gatti . Una volta amavo cucinare ma adesso ho poco tempo per farlo, guardo tanti film e telefilm , da 2 anni non ho più' la televisione in casa e uso solo internet per informarmi sulle cose che succedono .Vivo in una città bellissima e sono pazza per i cosmetici .. anche perche' faccio la makeup artist di lavoro:-)


Come sei arrivata a New York?


Ci sono arrivata spinta da mio marito che 3 anni fa mi propose di partire per fare un esperienza di studio all'estero.. non avevo nulla da perdere e avevo sentito parlare molto bene di alcune scuole di make-up , cosi' un po' per imparare l'inglese, un po' per provare a buttarmi nel trucco e un po' per mio marito eccomi qui :-)


come hai raggiunto 5milioni di contatti su youtube?


Non lo so esattamente ma posso dire che e' stato soprattutto grazie al passaparola...


come l'idea del libro?


Un giorno nella mia casella di posta di youtube trovai una mail dalla rcs... mi avevan visto in un video, gli ero piaciuta e avevan pensato di fare un manuale sul trucco scritto da me...


la prima delusione e la prima soddisfazione da make up artist?


Ieri quando ho letto le domande mi son fermata per riflettere su quale poteva essere stata una delusione ..ma sinceramente non ne ho ancora avute ... certo non e' una strada facile e si sacrifica tanto ma per ora ho avuto solo cose positive.. La soddisfazione più' grande per ora e' quella di aver visto alcuni dei miei servizi fotografici pubblicati su diverse riviste .


cosa ti manca di Belluno e cosa degli States?


Di Belluno in primis la famiglia.. quando si vive all'estero si inizia a pensare di più' a queste cose.. come ai momenti che ogni giorno perdo e che avrei potuto passare con i miei nonni essendo ancora tutti e 4 vivi... la mia nipotina che cresce e che vedo solo tramite la webcam... i miei amici che si sposano vanno a convivere... Mi mancano le montagne ,la cucina della nonna, l`avere la macchina e l'andare a prendersi un crodino come aperitivo con i miei amici .Degli States per ora non mi manca nulla perché ci sto vivendo.. quando pero' me ne andrò' saranno tante le cose che mi mancheranno ... come le opportunità' di lavoro , la gente interessante che ogni giorno si incontra, la varietà' dei locali , Il sushi, la metro ad ogni ora, i cinema giganti con i film in lingua originale, i negozi di trucco ovunque e soprattutto sephora aperta fino a mezzanotte a time square , e come ultima cosa il mio appartamentino dove tante cose son successe e dove ogni settimana condivido un pezzettino della mia vita con tantissime ragazze che mi seguono su youtube!!!
Who 'clio?
I am a girl of 27 years are born in Belluno .. sunny and positive, try to fight for things which tengo.In this point in my life I am happy I have a husband I love, a family that supports me and two cats. Once I loved to cook but now I have little time to do it, I watch many films and television, from 2 years I have not 'television at home and only use the internet for information about things that happen. I live in a beautiful city and I'm crazy for Cosmetic .. also because 'makeup artist do the work :-)
How did you come to New York?
There I got pushed by my husband three years ago suggested that I go to do a study abroad experience .. I had nothing to lose and I heard some very good schools make-up, so 'a bit' to learn English, a bit 'to try to throw myself in makeup and a little' I'm here for my husband: - )
as you reached 5milioni hits on YouTube?
I do not know exactly but I can say that it 'was mainly by word of mouth ...
like the idea of the book?
One day in my inbox I found an email from youtube ... rcs I had seen in a video, I liked it and thought they had to do a trick on manual written by me ...
The first disappointment and satisfaction from the first make-up artist?
Yesterday when I read the questions I stopped to reflect on what could have been a disappointment .. but honestly I have not yet been ... certainly not 'an easy way and sacrificed a lot but for now I only had positive things .. Satisfaction more 'great for now and' that he saw some of my photo published in several magazines.
What do you miss the Belluno and what the States?
Belluno first of the family .. when you live abroad you start to think more 'about these things .. as the moments that every day I lose and I could spend with my grandparents and all four live yet ... my niece growing up and I see only through the webcam ... my friends who are married to live together ... I miss the mountains, the kitchen of the grandmother `s have a car and go take a Crodino as an appetizer with my friends. The States for now I do not miss anything because I'm living .. but when 'I go' will be so many things I miss ... and opportunities 'work, the interesting people you meet every day, the variety' of local sushi, meter per hour, the giant cinema with movies in original language, makeup shops everywhere and especially open sephora until midnight in Times Square, and as the last thing my apartment where so many things have happened and where each week I share a little piece of my life with many girls who follow me on youtube!

Non mollare mai






ieri riflettevo su una mail che mi ha inviato un'amica , parlavamo dell' università , del lavoro , del matrimonio e il suo pensiero mi ha colpito non per audacia ma per rassegnazione.
secondo lei le ansie e le paturnie che ci vengono sono il frutto di aspettative troppo elevate, sono il risultato di una frustazione autoimposta perchè vogliamo a tutti i costi fare qualcosa di importante quando in realtà siamo gente normale che non è detto riesca a laurearsi, che non è detto abbia un lavoro gratificante e prestigioso, che non è detto guadagni più di 1000euro al mese.
leggendo queste parole mi è salito un brivido lungo la schiena ...per fortuna!!!
essere felici non vuol dire rassegnarsi alla via più facile , non avere aspettative per non essere delusi perchè la delusione più grande è proprio non avere sogni da realizzare e non mettere tutti noi stessi nella ricerca disperata della felicità. chi ha visto l'omonimo film di muccino mi capirà, ed è un film un lento e a volte davvero scoraggiante che però coglie in pieno il senso del mio discorso...NON MOLLARE MAI!!!
sapete quanti cantanti, attori, presentatori famosi di oggi, ieri stavano per mollare? hanno ricevuto talmente tante porte in faccia che ad un certo punto hanno detto "basta se anche stavolta non va mi ritiro" e sapete cosa è successo? non è andata neanche quella volta ma la passione per quello che facevano era talmente forte che non si sono arresi...vi faccio due nomi su tutti...Luciano Ligabue e Simona Ventura.
dovrei pensare che solo perchè è difficile è impossibile? vale sempre la pena tentare e anche se non arriverai al successo l'importante è essere soddisfatti di se stessi.
non voglio credere che chi fa la commessa a 1,100euro al mese si sia rassegnata alla vita perchè ci si rassegna alla morte non alla vita. ho conosciuto tante ragazze che lavorano come commesse e lo fanno perchè gli piace il contatto con la gente, perchè amano la moda, perchè hanno una famiglia e questo è un lavoro stabile con orari e ferie che gli permettono di non sacrificare la vita privata. vi assicuro che l'unica volta che le senti frustrate è per la maleducazione di certe clienti e non per il loro lavoro.
c'è poi chi è ambiziosa e vuole gestire un negozio tutto suo un domani, ed è normale volere di più, è sano e stimolante.
conoscete tutti Cliomakeup, 5milioni di contatti su facebook e un libro che è un best seller all'attivo. andate a vedere su youtube le sue interviste e rimarrete sorpresi dalla sua storia assolutamente poco lineare ma con una passione che le ha cambiato la vita.
tutto questo per dire a voi e alla mia amica che non bisogna arrendersi se si vuole davvero qualcosa ma che bisogna capire anche cosa si vuole ed essere soddisfatti di quello che si ottiene, che sia un lavoro prestigioso, una famiglia da crescere o la serenità di un lavoro da 40ore settimanali e 4 settimane di ferie l'anno.

NEVER GIVE UP

Yesterday I reflected on an email that sent me a friend, talked about 'university, work, marriage and his thought struck me bold but not resignation. according to her anxiety and paturnie to us are the result of too high expectations are the result of a self-imposed frustration because we want at all costs, do something important when in reality we are normal people who can not be said to graduate, which is said to have a prestigious and rewarding work, which is said to earn more 1000euro month. reading these words I rose a shiver down my spine ... thankfully! being happy does not mean resigning easiest way to not have expectations to be disappointed because the biggest disappointment is not having their own dreams to realize and do not put our all in desperate search of happiness. who saw the film titled Muccino understand me, and it is a movie a bit slow and sometimes daunting but really captures the full meaning of my address ... Never give up! you know how many singers, actors, presenters famous today, yesterday they were going to quit? have received so many doors in my face that at some point have said 'enough if this time does not go back out and you know what happened? not even that time is gone but the passion for what they did was so strong that it did not give up ... Let me give two names on everyone ... Scott Bakula and Simona Ventura. I think that just because it is difficult to impossible? always worth groped and even if you arrive at the important success is to be satisfied with themselves. who does not want to believe that the order to 1,100 euros a month has resigned to life because we are resigned to death to life. I met many girls who work as orders and do so because he likes the contact with people, because they love fashion, because they have a family and this is a stable job with hours that allow him to leave and not to sacrifice the privacy. I assure you that the only time that you feel frustrated by the rudeness of some customers and not for their work. Then there who is ambitious and wants to run a shop of his own tomorrow, and it is normal to want more, is healthy and stimulating. ClioMakeUp all know, 5milioni contacts on Facebook and a book that is a best selling assets. go and see her interviews on youtube and you'll be surprised by his story just absolutely linear but with a passion that has changed their lives. All this to say to you and to my friends who do not give up if you really want something, but we must also understand what you want and be happy with what you get, it's a prestigious job, a family to grow or the serenity of 40ore a work week and 4 weeks of vacation a year.

giovedì 29 luglio 2010

Fenomeno ClioMakeUp

ClioMakeUp è un fenomeno in ascesa, 5 milioni di contatti su youtube e una pagina Facebook cliccatissima. in attesa di poterla intevistare vi ripropongo il video di Night and Day dove Clio racconta la sua storia, le sue perplessità iniziali e il suo successo strepitoso. i suoi tutorial sul makeup sono seguitissimi grazie alla semplicità e chiarezza con cui cerca di renderci tutte bellissime. all'attivo un manuale edito Rizzoli completo di fotografie e disegni per imparare a valorizzare il proprio volto. un volume ricco di consigli utilissimi come la giusta cura per ogni tipo di pelle e i segreti del make-up. molti esempi di trucco da imitare per essere perfette in ogni occasione e ad ogni età.

Clio è davvero un esempio per chi sogna in grande e crede di non farcela!!!

http://www.youtube.com/user/ClioMakeUp

http://www.cliomakeup.com/

http://www.flickr.com/photos/cliomakeup

http://cliomakeup.forums-free.com/

http://www.pupa.it/ITA/default.aspx

ClioMakeUp phenomenon is growing, 5 million hits on YouTube and a Facebook page cliccatissima. waiting to be able to reclaim the video you interviewed at Night and Day, where Clio tells his story, his initial concerns and its resounding success. his tutorial on the makeup are much followed by the simplicity and clarity with which he tries to make us all beautiful. assets Rizzoli published a handbook full of photographs and drawings to learn how to enhance your face. a volume full of useful tips such as proper care for all skin types and the secrets of make-up. many examples to imitate makeup to be perfect on every occasion and every age.Clio is really an example for people who dream big and believe not make it!

venerdì 23 luglio 2010

Ivan in the East




















chi è ivan?

Ivan e' un giovane e avvenente (...) architetto trentaduenne. Fiero di se stesso!

dove ti trovi ora e perchè?

In questo momento mi trovo a Shanghai, dove vivo e lavoro da un anno. E' difficile individuare la ragione precisa che mi ha portato a spostare la mia vita di 10000 km a est, il tutto potrebbe essere
riassunto in tre parole, dietro ad ognuna delle quali c'e' pero' un mondo.
Noia, ambizione, amore.
Noia della solita routine che inevitabilmente la vita nella campagna veneta comporta, stanchezza del sistema Italia per il quale il passaggio tra l'essere un bistrattato giovane architetto e il divenire un rispettato architetto (rispettato da chi poi???) avviene a 50anni, stanchezza spossatezza e tedio!
Ambizione, il voler fare qualcosa di importante e lottare per crescere e migliorare nella vita e nel lavoro e non sedimentare e accontentarsi del presente.
Amore, la prima cosa che mi ha portato a pensare al salto,e l'ultima che mi ha poi portato a saltare.

è stato difficile il tuo percorso?

E' stato difficile nel momento della scelta, e' stato difficile abbandonare la mia vecchia vita fatta di certezze per questa tutta nuova e sconociuta, perche' questo non e' un semplice cambio di lavoro, ma uno stravolgimento totale della propria vita e l'immersione in una realta' completamente nuova e diversa anche nelle cose piu' basilari.

quando hai pensato di mollare e quando hai capito che potevi farcela?

Non ho mai pensato di mollare, sono troppo orgoglioso e fiero, non potrei mai accettare la sconfitta.

istinto o testa nella vita e nel lavoro?

Bianco o nero? Grigio.

il prossimo viaggio?

Il prossimo viaggio? Hong Kong. E poi Chongqing, Shenyang, Philippines, Australia e Italia, tutto nel giro di un mese! Praticamente vivo in aeroporto e ho gia girato quasi tutta
l'Asia, ma due sono le citta' che mi hanno profondamente sedotto, Ho Chi Minh City, in Vietnam, e Hong Kong.
Vivendo a questi ritmi e con questa frenesia gialla e' difficile pianificare il proprio futuro, ma indubbiamente sogno una delle
due come la mia prossima casa. Prima di passare nuovamente da Via!





Who is Ivan?



Ivan is a young and handsome architect (...) thirty-two. Proud of himself!



where you are now, and why?



Right now I am in Shanghai, where I live and work for a year. It 'difficult to identify the specific reason that led me to move my life of 10000 kilometers east, everything could be summarized in three words, behind each of them there 'but' a world. Boredom, ambition, love. Boredom of routine life that inevitably leads to the Venetian countryside, Italy fatigue system for which the transition between being mistreated a young architect and becoming a respected architect (respected by whom??) Is at 50anni, fatigue fatigue and boredom! Ambition, wanting to do something important and strive to grow and improve the life and work and not settle and settle this. Love, the first thing that led me to think about the jump, and the last one that led me to jump.



was difficult your path?



It 'was difficult at the moment of choice, and' was difficult to leave my old life of certainty for this all-new sconociuta, why 'this is not' just a job change, but a total upheaval of their lives and the ' immersion in a reality 'is completely new and different things even in the most' basic.



When you thought of giving up and when you realized that you could do it?



I never thought of giving up, are too proud and proud, I could never accept defeat.



instinct or head into the life and work?




White or black? Grey.



the next trip?



The next trip? Hong Kong. And then, Chongqing, Shenyang, Philippines, Australia and Italy, all within a month! Practically live at the airport and I have traveled almost all Asia, but there are two cities' I have deeply seduced, Ho Chi Minh City, Vietnam, and Hong Kong. Living at this rate and with this frenetic yellow 'difficult to plan their future, but certainly a dream of two as my next home. Before moving back to Go!



giovedì 22 luglio 2010

Azzurra the singer



chi è azzurra?

Azzurra è... due Azzurre in realtà!! Una fa l'impiegata in un ufficio di gestione sinistri: lavora davanti ad un pc tra scartoffie e clienti arrabbiati! L'altra è una cantante, un' eterna ragazzina che insegue un sogno bellissimo fatto di musica e gioia!com'era a scuola? ahahaha... "la ragazza ha le capacità, ma potrebbe impegnarsi di più..." Frase storica, ma mai più azzeccata!! La pigrizia è sempre stato (ed ancora è) il mio difetto peggiore. Me la sono sempre cavata facendo il minimo indispensabile. Finito il liceo (gli anni più belli della mia vita) mi sono presa un anno sabbatico e ho vissuto per tre mesi a LA in California. Quando sono tornata in patria ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Economia Aziendale, credo per garantirmi un lavoro sicuro in futuro o forse per seguire le impronte di mio padre...mha... mai scelta fu meno opportuna. Azzurra sta all'economia come la panna montata sta sui peperoni!! Quando l'ho realizzato però ero a pochi esami dalla laurea e così mi ritrovo dottore nella materia che meno mi si addice al mondo... insomma... quanto a carriera scolastica, un vero disastro!!

che lavoro fai?

Impiegata amministrativa part-time; il resto del tempo apprendista musicista! Frequento il terzo anno dell'accademia VOCEM per il canto moderno di Pordenone, dove studio tecnica canora ma anche pianoforte, solfeggio, ritmica e materie complementari al canto. Da un anno ho iniziato anche a dare lezioni di canto, o almeno ci provo!! Le mie allieve mi danno grossissime soddisfazioni devo dire. Mi sono approcciata all'insegnamento in punta di piedi; l'idea di "costruire" (nel mio caso vocalmente parlando) un'altra persona mi spaventava moltissimo. Invece i riscontri che ho avuto sono stati molto positivi e la gratificazione che mi da condividere la mia passione con gli altri non ha davvero prezzo! Queste le attività giornaliere... le serate poi sono sempre occupate tra prove e concerti. Canto in alcuni gruppi di generi musicali diversi tra loro e star dietro a tutti i musicisti è faticoso... ma appagante!!!

vivi da sola?

Vivo con i miei 3 gatti! Ah, già, dimenticavo il lavoro da casalinga ;-)vivo sola da 4 anni. Ho convissuto con un'amica per un anno e mezzo dopo aver lasciato la casa dei miei genitori, poi ho scelto di prendere un appartamento tutto per me! Amo avere la mia casa a disposizione come e quando voglio. Anche se la convivenza è una delle esperienze più belle che si possano fare. D'altronde la mia parola preferita è CONDIVISIONE. Ad ogni modo con gli orari che ho ultimamente sono a casa molto poco e quando sono in casa di solito devo studiare; quindi avere la casa vuota è un privilegio per me! Da quando mi sono presa il part time in ufficio è difficile riuscire a far saltare fuori affitto, bollette e magari anche un paio di giorni di ferie... ma sono pienamente soddisfatta della mia scelta. I soldi non fanno la felicità, io ne sono la dimostrazione vivente!!

il tuo sogno?

Continuare a fare musica. Sempre meglio. Sono alla ricerca della mia identità musicale e il mio sogno è di trovarla e di poterla esprimere al meglio. Da quando la musica è entrata nella mia vita sono più felice e appagata: in pratica il mio sogno si sta già realizzando, devo solo continuare a viverlo più intensamente possibile! Mi sento molto fortunata in effetti.

cosa ti preocupa e cosa ti rende serena?

Mi preoccupo quando arriva fine mese e devo pagare l'affitto... hehehe... mi preoccupa il fatto di avere ancora tanta strada da fare e di iniziare a non sentirmi più ragazzina... mi preoccupa il fatto di ritrovarmi vicino ad una tappa importante della mia vita e di dover in qualche modo farne un bilancio parziale (io odio l'economia, l'ho già detto no?!)... mi preoccupa il legame forte che sento per la mia terra e per la mia città e che in qualche modo mi tiene ancorata qui e frena la mia voglia di scappare lontano... ma soprattutto mi preoccupa una domanda importante: ...cosa mi cucino per pranzo????Mi rende serena cantare. Ieri ho avuto una giornata grigissima; un pò stavo male fisicamente, un pò m'era presa la malinconia da troppo lavoro in ufficio... insomma, la classica giornata storta! A chi non capita?! Per fortuna ieri sera ho suonato con il mio gruppo rockabilly ed ogni pensiero negativo è svanito! E la mia vita è così: bastano un paio d'ore di musica e i problemi scompaiono! La magia del rock&roll!!!! :-) Ma a volte bastano anche una decina di minuti al pianoforte...

si parla tanto di tutto ma secondo te di cosa ancora non si è parlato abbastanza?

Di integrazione. In realtà già se ne parla molto ma per quello che vedo io a Pordenone non è abbastanza. C'è bisogno di apertura. Dobbiamo cancellare quei pregiudizi che ancora influenzano i nostri comportamenti. E per prima giudico me stessa con questo discorso: vorrei non cambiare atteggiamento quando parlo con qualcuno solo perchè ha un accento diverso dal mio... e cerco di farlo ogni giorno. Essere cresciuta in un paese di 700 abitanti dove tutti conoscono tutti non m'ha aiutato in questo senso... ma se ognuno ci mettesse del suo... ecco, questo è un bellissimo sogno che vorrei veder concretizzato!! Un mondo dove ogni uomo è uguale all'altro. No, basterebbe un mondo dove ogni uomo considera l'altro pari a se stesso. Che meraviglia...

cosa volevi a 18 anni e cosa vuoi 10 anni dopo?

A 18 anni non sapevo assolutamente cosa volevo! L'unica cosa certa era che volevo la mia indipendenza, e l'ho ottenuta!!! Adesso cosa voglio? Forse l'unica cosa che mi manca ad oggi è di trovare una persona con cui condividere quello che ho... chissà se esiste da qualche parte?! :-)

ti svegli la mattina e pensi?

<< *** ...sono già in ritardo!!>>

vai a dormire la sera e speri?

Di aver trasmesso qualcosa alle persone che ho incontrato, che mi hanno ascoltata cantare o con cui ho parlato.







Who is Azzurra?

Azzurra is ... two blue actually! One is employed in an office of the claims management: working papers in front of a PC and angry customers! The other is a singer, an 'eternal beautiful girl chasing a dream of music and joy as he was in school? hahaha ... "The girl has skills, but could do more ..." Historic phrase, but never more apt! Laziness has always been (and still is) my worst flaw. I've always got away doing the bare minimum. Finished high school (the best years of my life) I took a sabbatical and I lived for three months in LA, California. When I returned home I decided to enroll at the Faculty of Business Administration, I think to guarantee a secure job in the future or maybe to follow the footprints of my father ... mha ... ever was less appropriate choice. Blue is the economy is like whipped cream on peppers! But when I realized I had a few exams after graduation and so I find doctor in the field that suits me less the world ... well ... As for educational background, a real disaster!

what do you do?

Part-time administrative employee, the rest of the time an apprentice musician! Attending the third year for the academy vocem modern song of Pordenone, where he studied singing technique but also piano, solfege, rhythm and materials to complement the song. For a year I also started giving singing lessons, or at least I try! My students give me very great satisfaction I must say. I was teaching approaches on tiptoe, the idea of "building" (in my case vocally speaking) another person scared me a lot. Instead, the feedback I got was very positive and gratifying to me to share my passion with others does not really have money! These daily activities ... then the evenings are always busy with rehearsals and concerts. Singing in groups of different musical genres together and keep up with the musicians is tiring ... but rewarding!

live alone?

I live with my 3 cats! Oh, yeah, I forgot the work to be home ;-) I live only 4 years. I lived with a friend for a year and a half after leaving my parents' house, then I chose to take an apartment for me! I love having my home available as and when I want. Although cohabitation is one of the best experiences one can have. Besides my favorite word is SHARE. However with the last time I'm home and very little when I'm home I'm studying, so have the empty house is a privilege for me! Since I have taken part-time in the office is difficult to jump out of rent, bills and maybe a couple of days off ... but I am fully satisfied with my choice. The money does not bring happiness, I am living proof!

your dream?

Continue to make music. Always better. I am looking for my own musical identity and my dream is to find it to be able to deliver the best. Since music is my life is happier and fulfilled: in practice, my dream is being carried out, I just continue to live as intensely as possible! I feel very lucky indeed.

What worries you and what makes you happy?

I worry when it arrives later this month and I pay the rent ... hehehe ... I am concerned that he still has long way to go and you start to feel no more girl ... I am concerned to find myself near a major milestone in my life and having to somehow make a partial account (I hate the economy, I have already said no ?!)... I worry about the strong bond I feel for my country and my city and that somehow keeps me anchored here and curbs my desire to run away ... but above all I am concerned an important question: ... what I cook for lunch?? It makes me happy to sing. Yesterday I had a day grigissima; I was a little physically ill, I had taken a bit melancholy to be too much work in the office ... In short, the classic bad day! Who does not happen?! Fortunately last night I played with my band and rockabilly every negative thought is gone! And my life is so: it takes a couple of hours of music and the problems disappear! The magic of rock & roll!! :-) But sometimes enough even for ten minutes at the piano ...



people are talking about everything but do you think about what still has not said enough?

Integration. In fact he talks a lot already but what I see in Pordenone is not enough. We need openness. We must remove the prejudices that still affect our behavior. And for the first judge myself with this speech: I would not change their attitude when I talk with someone just because he has an accent different from mine ... and try to do every day. Being raised in a village of 700 inhabitants where everybody knows everybody not helped me in this direction ... but if we put all of his ... here, this is a beautiful dream that I would like to see materialize! A world where every man is like another. No. A world where every man considers himself equal to the other. How wonderful ...

What did you want in 18 years and 10 years after what you want?

At 18 I did not know quite what I wanted! The only sure thing was that I wanted my independence, and I got it! Now what I want? Perhaps the only thing I miss now is to find someone to share what I have ... I wonder if there somewhere?! :-)

you wake up and think?

>"... I'm already late!>>

go to bed at night and hope?

Had provided something to the people I met, I have heard singing or with whom I spoke.